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Avanzata jihadista

· Nonostante i raid russi e statunitensi in Siria l’Is continua a guadagnare terreno ·

Non si arresta l’avanzata dei jihadisti del cosiddetto Stato islamico (Is). Nonostante l’intensificazione dei raid russi e di quelli della coalizione a guida statunitense, i miliziani stanno guadagnando terreno nella Siria centrale, conquistando anche località strategiche. 

Pochi giorni fa, gli uomini di Al Baghdadi hanno assunto il controllo della città di Mahin, prendendo possesso anche di un importante deposito di armi dell’esercito siriano. Ieri la stessa sorte è toccata a Sadad, città nella provincia centrale di Homs, non lontana da Qaryatayn caduta sotto il comando jihadista ad agosto.

A Sadad la maggioranza della popolazione è cristiana. Stando a fonti di stampa l’arrivo dei miliziani sta provocando la fuga di almeno diecimila persone. Ovviamente, come sottolineano diversi commentatori, la conquista della città rappresenta un nuovo duro colpo alla salvaguardia delle comunità cristiane in Siria. Nelle zone controllate dall’Is i cristiani — così come tutte le minoranze non musulmane — sono costretti a siglare un umiliante “Patto di protezione” che include il pagamento di una tassa speciale. Nonostante i raid russi nell’area si siano intensificati — nelle ultime 48 ore i jet hanno compiuto 131 operazioni colpendo 237 obiettivi — le capacità logistiche e militari dei jihadisti non sembrano essere diminuite.

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18 giugno 2019

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