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Avanzano verso nord le truppe di Baghdad

· La diga di Mosul consegnata dai peshmerga senza combattere ·

L’avanzata per lo più pacifica delle forze governative irachene nelle aree contese del nord del paese, finora occupate dalle milizie curde, è arrivata nelle ultime ore anche alla diga di Mosul. I peshmerga hanno ceduto il controllo dell’area all’esercito di Baghdad con «un ordinato trasferimento di poteri» che non ha comportato alcun combattimento. Nel frattempo a Raqqa, in territorio siriano, le forze a maggioranza curda appoggiate dagli Stati Uniti hanno cominciato le pericolose operazioni di perlustrazione e sminamento delle strade e di quel che resta delle case, dopo mesi di combattimenti e bombardamenti che hanno distrutto l’80 per cento della città.

I resti di un quartiere di Mosul

Nonostante la vittoria dichiarata nei giorni scorsi dalle Forze democratiche siriane (Sdf) a predominanza curda, la coalizione internazionale a guida statunitense si è mostrata prudente in merito alla conquista dell’ex capitale in Siria del sedicente stato islamico (Is). E ha avvertito che un centinaio di jihadisti potrebbero ancora nascondersi in città, divisi in diverse cellule dormienti pronte a compiere nuovi attacchi.

In Iraq le forze di Baghdad, che lunedì avevano ripreso ai curdi la provincia di Kirkuk, ricca di petrolio, hanno continuato a estendere la loro presenza anche in altre aree che erano state occupate dai peshmerga durante i combattimenti contro l’Is, pur non facendo parte della regione autonoma del Kurdistan. Intorno alla diga di Mosul, 35 chilometri a nord della città un tempo capitale irachena dell’Is, i miliziani curdi hanno consegnato alle forze federali l’anello esterno di sicurezza dove sono state schierate tre brigate dell’esercito di Baghdad. L’anello interno è invece controllato da 500 militari italiani. Al consolidamento della diga lavora infatti personale italiano, insieme con operai locali e di altri paesi. I lavori in base a un contratto firmato nel marzo del 2016 si sarebbero dovuti concludere il prossimo mese, ma sono stati prorogati fino a marzo 2018.

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12 dicembre 2019

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