Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Avanti divisi

· ​Nel vertice di Bruxelles i leader dell’Unione europea alla ricerca di una strategia comune sull’immigrazione ·

Triplicate le risorse per la missione Triton ma resta aperta la questione dell’accoglienza

Tra passi in avanti e divisioni interne, l’Europa cerca una strategia comune sull’immigrazione. Dal Consiglio Ue straordinario di Bruxelles, convocato dopo la terribile strage di sabato scorso, sono emersi ieri alcuni risultati, anche se una questione spinosa è rimasta aperta: quella della distribuzione dei migranti tra i Paesi membri. 

Il cosiddetto “cimitero dei barconi” a Lampedusa (Ansa)

Sintomatica, in tal senso, la linea britannica, che lascia appunto trasparire gli attriti: il premier David Cameron ha offerto mezzi — una nave e tre elicotteri — ma a condizione che «le persone che soccorreremo siano portate nel Paese più vicino, vale a dire l’Italia, e che non possano venire a chiedere asilo nel Regno Unito». Il nodo, comunque, sarà al centro della prossima riunione dei leader, prevista per il 13 maggio. Su alcuni punti concreti, tuttavia, a Bruxelles l’accordo è stato trovato. È stato deciso di aumentare i fondi destinati alle missioni Triton e Poseidon. Queste ultime riceveranno subito il triplo delle risorse economiche e più mezzi. Altri punti cruciali concordati dai ventotto sono stati la battaglia ai trafficanti, da svolgersi in accordo col diritto internazionale, e il tentativo di prevenire l'immigrazione con una serie di iniziative congiunte, soprattutto a livello politico. I ventotto hanno poi ribadito la necessità della solidarietà nei confronti degli Stati membri di frontiera, Italia in testa. E intanto, una nuova tragedia dell’immigrazione si è compiuta oggi nella ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia. Un treno ha travolto un gruppo di circa cinquanta immigrati clandestini diretti alla volta di Belgrado: sono morti in 14. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

17 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE