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Austria alla sfida del voto

· Si va verso un governo di coalizione ·

Cresce l’attesa, in Austria, per la consultazione elettorale di domenica che determinerà il futuro politico del paese e sarà un importante test per l’Unione europea. Sono 6,4 milioni i cittadini che avranno diritto di voto e che potranno eleggere i 183 deputati del Consiglio nazionale. Si torna alle urne con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, a causa del collasso della grande coalizione tra socialdemocratici e popolari.

A contendersi la vittoria finale saranno i tre principali partiti nazionali: il Partito socialdemocratico d’Austria (Spö), il Partito delle libertà austriaco (Fpö) e la Lista Kurz-Nuovo Partito popolare austriaco. Secondo i sondaggi, al primo posto si posiziona la Lista Kurz, partito politico di centro-destra guidato dall’attuale ministro degli esteri, Sebastian Kurz, 31 anni. La Lista Kurz prende il posto dello storico Partito Popolare austriaco (Övp), di tendenze cristiano-democratiche e che lo stesso Kurz ha fortememte personalizzato.

L’Fpö e l’Spö dovrebbero contendersi la seconda posizione. L’Fpö, guidato da Heinz-Christian Strache, rappresenta le posizioni della destra radicale, euroscettica e anti-immigrati. L’Spö, invece, è un partito socialdemocratico che si muove su posizioni politiche di centro-sinistra e il cui leader è l’attuale cancelliere Christian Kern.

Nessun partito dovrebbe ottenere la maggioranza assoluta dei seggi e sarà probabilmente necessaria la formazione di una coalizione di governo. Una delle ipotesi più accreditate è un’alleanza tra la Lista Kurz e l’Fpö, spostando così verso destra l’orientamento dell’esecutivo. Ciò nonostante, il partito di Strache e quello di Kurz restano ancora lontani sul fronte dei rapporti con l’Unione europea. Kurz stesso ha ricordato, infatti, come qualunque alleato di governo della sua Lista dovrà essere pro-europeo e «avere l’aspirazione di modellare l’Europa». Insomma, il dialogo con Bruxelles è imprescindibile.

Non è esclusa, inoltre, la formazione di una nuova grande coalizione tra la Lista Kurz e l’Spö. Sarà estremamente importante, dunque, capire quale partito politico riuscirà a piazzarsi al secondo posto, vista la probabile affermazione della Lista Kurz. Esiste, infine, una possibilità più remota: la formazione di un’alleanza di governo tra Spö ed Fpö. Malgrado le grandi differenze ideologiche tra i due movimenti, infatti, l’Spö ha mostrato parziali aperture nei confronti del partito di Strache, non escludendo a prescindere una collaborazione, ma legandola al rispetto di alcuni valori e principi fondamentali.

L’immigrazione e i timori legati al terrorismo sono stati senza dubbio tra i temi dominanti della campagna elettorale, con un’opinione pubblica che ha mostrato sempre maggiore chiusura e insofferenza sul tema. Kurz ha promesso una linea dura contro l’immigrazione. Radicali sono stati i toni dell’Fpö, mentre i socialdemocratici hanno adottato una linea più sfumata, in linea con Berlino. Sui temi economici, tanto la Lista Kurz quanto l’Fpö propongono tagli fiscali, mentre l’Spö propugna una maggiore equità sociale da attuarsi con una redistribuzione della ricchezza.

di Andrea Walton

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20 marzo 2019

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