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Auschwitz e il dovere
di non dimenticare

· La Giornata della memoria ·

Il mondo ricorda oggi i milioni di ebrei morti assassinati nei campi di sterminio nazisti durante la seconda guerra mondiale. «Auschwitz, con i suoi reticolati, le camere a gas, le baracche, i forni crematori non ci abbandona.

Al contrario, ci interpella costantemente, ci costringe ogni volta a tornare sul ciglio dell’abisso e a guardarvi dentro, con gli occhi e la mente pieni di dolore e di rivolta morale» ha dichiarato il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in occasione del Giorno della memoria. «La costruzione dell’Unione europea, la nuova Europa della pace e della democrazia — ha aggiunto— rappresenta la risposta politica, storicamente più importante, a tutto questo e la coscienza del genocidio è stata uno dei motori fondamentali del processo di convergenza tra Paesi democratici». A ricordare come la piaga dell’antisemitismo sia ancora molto presente nel vecchio continente è stato ieri il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, secondo il quale «l’Europa non può accettare e non accetta questo. Gli attacchi agli ebrei sono attacchi a tutti noi, contro il nostro modo di vivere, la tolleranza e la nostra identità».

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15 dicembre 2019

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