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Aumentano le vittime tra i bambini siriani

· ​Denuncia dell’Unicef ·

I bambini siriani continuano a pagare il prezzo più alto del conflitto in corso, soprattutto dopo l’escalation di violenze nel nord-ovest del paese. A denunciarlo è l’Unicef, il fondo dell’Onu per l’infanzia, riferendo di aver ricevuto notizie allarmanti, secondo le quali nelle ultime settimane le vittime tra i bambini sono aumentate.

Bambino soccorso tra le macerie di un bombardamento in Siria

Nel nord della Siria molte famiglie stanno scappando dalle proprie case a causa dell’intensificarsi delle violenze, senza aver nessun posto in cui andare, se non nei campi profughi già sovraffollati, afferma ancora l’Unicef. L’agenzia dell’Onu sottolinea anche che «il 26 dicembre le inondazioni che hanno coinvolto l’area hanno colpito circa 10.000 bambini ad Atmeh, Qah, Deir Ballut, Albab, Jisr Ashughur e altre località. Esposte a rigide condizioni meteorologiche e a temperature gelide, le vite dei bambini sono appese a un filo». Se i combattimenti continueranno, e dato il previsto aumento delle piogge, il numero dei bambini colpiti potrebbe aumentare.

Molti di questi minori hanno già affrontato diverse volte la fuga e l’internamento nei campi, con tutte le conseguenze psicologiche che ne derivano. «Le sofferenze dei bambini nella Siria nordoccidentale sono triplicate a causa della recente escalation di violenze, delle rigide condizioni meteorologiche e della mancanza di rifugi sicuri». L’Unicef chiede a tutte le parti in conflitto nell’area e ovunque in Siria «di proteggere sempre i bambini e consentire agli operatori umanitari di raggiungere i piccoli e le loro famiglie con aiuti salvavita» ha dichiarato Geert Cappelaere, direttore regionale dell’agenzia per il Medio oriente e il Nord Africa.

Dal canto suo, l’Unicef riferisce che solo ieri ha inviato nell’area di Aleppo tredici camion con aiuti salvavita, tra cui: abiti invernali, teli di plastica, carburante per il riscaldamento e cibo.

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19 maggio 2019

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