Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Merkel chiede
più impegno sull’immigrazione

· Aumenta il flusso degli arrivi nei Balcani ·

Mentre l’emergenza migranti continua, si attendono i primi, concreti passi per rendere operative le decisioni concordate nel vertice sull’immigrazione svoltosi domenica a Bruxelles. Se c’è infatti soddisfazione da parte di Germania e Slovenia — i Paesi che hanno voluto la convocazione del summit a Bruxelles — ora bisogna rendere effettivamente disponibili i centomila posti di accoglienza promessi e convincere i rifugiati a farsi registrare, pena la perdita dei diritti. 

Primi soccorsi ai migranti sbarcati sull’isola greca di Lesbo (Afp)

Obiettivi, ha ammesso il cancelliere tedesco, Angela Merkel, per nulla semplici. La situazione, ha detto ieri Merkel, «è tutt’altro che perfetta» e la gestione dei profughi «non è stata finora così ordinata come avrebbe potuto essere»: occorre fare di più. Durante un intervento a Norimberga, il cancelliere ha spiegato che nei confronti dei cosiddetti migranti economici «è necessario agire con maggiore rigidità». Tra le misure da introdurre subito, ci sono la velocizzazione delle procedure per il riconoscimento dell’asilo politico e, in caso di negazione, un rapido meccanismo di espulsione. Per chi resta, ha aggiunto Merkel, «forse sarà necessario individuare nuove strade d’integrazione e dire chiaramente a queste persone come si diventa buoni cittadini in Germania». Il primo grosso problema emerso il giorno dopo il summit di Bruxelles è che non si hanno cifre precise di quanti migranti siano in marcia dalla Grecia verso l’Europa centrale.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE