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Attraverso il deserto

· ​All’Angelus il Papa ricorda che la Quaresima è un tempo di combattimento spirituale ·

E nel pomeriggio di domenica l’inizio degli esercizi spirituali con la Curia ad Ariccia

La Quaresima è «un tempo di combattimento spirituale» che il cristiano deve affrontare «attraverso il deserto»: lo ha ricordato Papa Francesco all’Angelus del 22 febbraio, prima domenica del tempo quaresimale, invitando i fedeli a «guardare Gesù» per seguire la sua strada e ad «ascoltare la voce di Dio». Un impegno che il Pontefice ha incoraggiato anche attraverso il dono del libretto tascabile Custodisci il cuore — distribuito in piazza San Pietro da numerosi volontari, fra i quali un gruppo di senzatetto — che ripropone «alcuni insegnamenti di Gesù e i contenuti essenziali della nostra fede».

L’itinerario interiore quaresimale, ha ricordato il Papa riferendosi al brano liturgico del Vangelo di Marco che narra delle tentazioni di Gesù nel deserto, «ci aiuta a dire no alla mondanità, agli “idoli”, ci aiuta a fare scelte coraggiose conformi al Vangelo e a rafforzare la solidarietà con i fratelli». Ma per compiere questa esperienza, ha avvertito, è necessario uscire dal rumore e dalla confusione per «scendere in profondità», laddove «si gioca veramente il nostro destino, la vita o la morte». Da qui l’invito a vivere la Quaresima come «un tempo propizio che deve condurci a prendere sempre più coscienza di quanto lo Spirito Santo, ricevuto nel battesimo, ha operato e può operare in noi», per «fare di ciascuno una “nuova creatura”».

Proprio in questa chiave va letta anche l’esperienza degli esercizi spirituali che Francesco ha iniziato nel pomeriggio di domenica, nella casa Divin Maestro ad Ariccia, dove si fermerà fino a venerdì 27 con i suoi più stretti collaboratori della Curia romana. «Pregate — ha esortato i fedeli al termine dell’Angelus — perché in questo “deserto” che sono gli esercizi possiamo ascoltare la voce di Gesù e anche correggere tanti difetti che tutti noi abbiamo, e fare anche fronte alle tentazioni che ogni giorno ci attaccano». Le meditazioni quotidiane sono tenute dal carmelitano Bruno Secondin, il quale propone «una lettura pastorale del profeta Elia» incentrata sul tema: «Servitori e profeti del Dio vivente».

Le parole del Papa all'Angelus 

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15 settembre 2019

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