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Attese e sfide per Trump a Pechino

· ​In Cina la terza tappa del viaggio in Asia del presidente statunitense ·

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato oggi a Pechino, terza tappa del viaggio in Asia, che lo ha portato finora in Giappone e Corea del Sud, e che lo vedrà anche in Vietnam e nelle Filippine. Il primo impegno è stato alla Città Proibita, antica sede degli imperatori, dove Trump è stato ricevuto dal presidente, Xi Jinping Con in agenda la delicata questione nucleare della Corea del Nord e il disavanzo commerciale, Trump — nel giorno dell’anniversario della sua vittoria alle presidenziali — è stato il primo leader a incontrare Xi dalla chiusura del diciannovesimo congresso del Partito comunista cinese, che lo ha riconfermato segretario generale per altri cinque anni .

«Del successo di Cina e Stati Uniti beneficerà il mondo intero», titola un articolo di commento pubblicato oggi dal tabloid «Global Times», uno dei più influenti giornali della Cina. Sono comunque numerose le sfide e le divergenze destinate a emergere nel corso della visita. Le attese, nel campo della cooperazione economica, sono per la firma di numerosi accordi commerciali, in particolare quelli nel settore petrolifero. Gli interrogativi della visita, invece, riguardano soprattutto, il ruolo di Pechino nel contenimento della minaccia nordcoreana, indicato da Trump sia durante la tappa in Giappone che in Corea del Sud. Ieri, prima di imbarcarsi sull’air force one per Pechino, Trump ha infatti tenuto un discorso all’assemblea nazionale di Seoul (il parlamento sudcoreano), dove è tornato ad attaccare la Corea del Nord. «Quella di Pyongyang è una crudele dittatura», ha detto. A comporre il quadro dei temi da affrontare ci sono le barriere di accesso al mercato interno per i gruppi statunitensi, e, più in generale, stranieri, le limitazioni di internet, ma, soprattutto, le dispute marittime di sovranità in corso tra la Cina e altri paesi della regione.

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16 settembre 2019

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