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Il giorno
di Donald Trump

· Attesa per l’intervento al forum di Davos ·

Al World Economic Forum è il giorno di Donald Trump. Tra imponenti misure di sicurezza, il presidente statunitense è arrivato ieri nella città svizzera che ospita il summit internazionale e questo pomeriggio interverrà alla sessione plenaria. Un intervento, il suo, molto atteso, soprattutto per quello che ci si attende dica su diversi temi: il libero commercio, il protezionismo, il futuro del mondo globale di fronte alle sfide poste dalle nuove tecnologie e dall’immigrazione. Trump, che è accompagnato da una delegazione composta da sette ministri, è il primo presidente statunitense negli ultimi diciotto anni a partecipare al Forum.

Donald Trump al Forum economico a Davos (Afp)

Ieri il capo della Casa Bianca ha avuto diversi incontri bilaterali. I principali sono stati quelli con il premier britannico, Theresa May, e con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

Con May, Trump ha dichiarato di avere «una relazione eccellente», e sarà programmato nei prossimi mesi un viaggio in Gran Bretagna. I due leader — stando ai rispettivi uffici stampa — hanno parlato di lotta al terrorismo globale e dell’intesa sul dossier nucleare iraniano — in passato più volte criticata da Trump. Con Netanyahu il presidente ha avuto un colloquio che lui stesso ha definito «molto produttivo» riaffermando così «l' indistruttibile legame tra Stati Uniti e Israele». Sulle «prospettive per arrivare a un durevole accordo di pace israelo-palestinese», Trump ha nuovamente minacciato di togliere gli aiuti ai palestinesi, se non torneranno al negoziato con Israele. Parole giudicate «inaccettabili» dal presidente palestinese Mahmoud Abbas. I palestinesi sono «pronti a impegnarsi in negoziati» ma in un processo di pace «basato su uno stato palestinese con Gerusalemme est capitale».

«Non possiamo andare in direzione diversa dal rispetto delle regole del libero mercato, e anche quando uscirà dall’Unione europea, il Regno Unito continuerà ad essere un difensore globale del libero commercio» ha spiegato il premier May, ieri pomeriggio, nel suo intervento. Ma anche l’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) «deve aggiornare i propri standard sul fronte dei servizi e dell’economia digitale».

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