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Attento a non crederti importante

· Appunti inediti dall’agenda di Vittorio Bachelet ·

«Potenza del mezzo televisivo. Se si potesse usarne davvero per il bene»

Pubblichiamo alcuni brani inediti dell’agendina di Vittorio Bachelet relativi al 1964, anno della sua nomina a presidente dell’Azione cattolica italiana, grati alla famiglia per averli trasmessi all’Osservatore Romano.

Lunedí 10 febbraio

Assemblea di Studium e Udienza Pontificia. All’udienza viene anche Maria Grazia; è tutta un sorriso, con il suo faccione pulito fra le trecce e il suo passo svelto e saltellante nel loden verde. Mi fanno molti complimenti per lei... e in fondo mi complimento un po’ anch’io: cioè ringrazio il Signore per questo dono grande — la sua nascita è stata un vero miracolo! — e per avermi dato una Miesina che sa tirare su così bene i figlioli. Signore fai che io non sia da meno per la parte che mi compete nella loro educazione.

Giovedí 20 febbraio

Compio 38 anni. Secondo l’abitudine di Mamma recito il Magnificat, il Miserere e il Veni Creator.

Festa calda di tutti e regali, perfino di Giovannino (tre biro in un astuccino di plastica: era una “confezione scolastica” con stampata su la figura di uno scolaretto con un bel fioccone. Lui se ne è vergognato un po’ e ci ha cosparso su un bello strato di colore blu).

Poi da Giorgio per celebrare il 21° anniversario del loro matrimonio.

La giornata è un po’ funestata dalla “banda” del Quotidiano. Telefonate con Manzini, Alessandrini, Raniero, don Costa.

Domenica 1 marzo

Oggi Giovannino fa la sua “Promessa” con i Lupetti e io sono lontano, a Venezia.

Al mattino S. Messa a S. Marco. Ogni volta mi riappare straordinaria, strana ma devota. La Messa è all’altare della Nicopeia.

Beati qui audiunt verbum Dei et custodiunt illud.

Ascoltare e trarre frutto dalla parola di Dio nella predicazione infra Missam.

Relazione all’Unione Giuristi. Vengono anche Benvenuti e da ultimo Bacchion e Vian. Ne ho piacere perché sono cari amici. Ma attento vecchio mio a non crederti importante. Messer Satanasso gira sempre “per loca inaquosa” ma si può trovare anche nelle lagune...

Domenica 31 maggio 1964

Lungo colloquio con Agostino Maltarello. È buonissimo, anche se il lasciare un lavoro di responsabilità nell’AC costituisce per lui un vuoto anche psicologico, che lo turba un poco. È tanto più ammirevole la sua disponibilità e bontà.

Attenzione per il futuro: per me e per gli altri. L’ACI è un modo di partecipare alla missione della Chiesa da laici che vivono responsabilmente nella società. Gli incarichi direttivi sono un doveroso servizio, ma pro tempore.

A sera colloquio con don Costa.

La notte preparo la seconda parte della relazione.

Sabato 6 giugno

L’Osservatore Romano pubblica le nuove nomine.

La Rai TV mi chiede una dichiarazione.

È un po’ affrettata, ma non ne sono scontento.

Gesù dodicenne nel tempio: abbandonarsi alla sapienza del Signore.

Veni Sancte Spiritus.

Domenica 7 giugno

Vangelo del Buon Pastore. La ricerca della pecorella perduta.

Omnem sollicitudinum vestram proicientes in eum. Iacta cogitatum tuum in Domino et ipse te enutriet. Sperent in te omnes... quoniam non derelinquis quaerentes te. Humiliamini sub potenti manu Dei. Sic transeamus per bona temporalia ut non amittamus aeterna.

Don Giovanni alla fine della S. Messa si rallegra e fa pregare per il parrocchiano che è diventato Presidente Generale dell’Azione Cattolica. La forza più grande della Chiesa è questa di essere unanimes in oratione.

So dopo qualche giorno che anche il Papa ci ha fatto gli auguri, all’Angelus in Piazza S. Pietro.

Lunedí 7 giugno

A Trieste. Esami e Consiglio di Facoltà.

Non confondere mai gli interessi personali propri o dei propri amici con quelli della Chiesa o dell’ideale cristiano.

Potenza del mezzo televisivo. Quasi tutti quelli che vedo mi hanno visto e sentito. Se si potesse usarne davvero per il bene.

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21 agosto 2018

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