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Attentato suicida
in Tunisia

· ​Ferite venti persone ·

Almeno una ventina di persone, tra cui quindici agenti di sicurezza e due ragazzi, sono state ferite ieri nell’attentato suicida provocato da una donna a Tunisi. Si tratta del primo di questo genere nella capitale dal 2015, anno in cui il paese era stato colpito da tre attacchi di grandi proporzioni.

Nessun ferito è in condizioni gravi, ha precisato nella serata il portavoce della sicurezza nazionale Walid Ben Hkima, aggiungendo che quasi tutti sono stati ricoverati brevemente.

«È una tragedia — ha dichiarato il presidente tunisino Beji Caïd Essebsi da Berlino — credevamo di aver sradicato il terrorismo e invece è sempre presente nel cuore della capitale». La donna si è fatta saltare in aria nei pressi di un centro commerciale della capitale, vicino ad alcuni veicoli della polizia che sostavano in avenue Habib Bourguiba, ha dichiarato il portavoce del ministero dell’interno, Sofien Zaag. I rinforzi sono arrivati rapidamente sul luogo dell’attentato per delimitare il settore e hanno interpellato due persone, di cui una in modo movimentato. In un’atmosfera caotica i numerosi caffè e negozi su questa arteria della capitale hanno rapidamente abbassato le saracinesche. Non è stata comunicata l’identità dell’assaltatore, una donna di 30 anni che non era considerata dai servizi segreti come «estremista», precisa il ministero in un comunicato.

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19 aprile 2019

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