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Attentato suicida nello Yemen

· Sette morti e quindici feriti nel palazzo presidenziale di Aden ·

L’edificio di Aden bersaglio dell’attentato (Afp)

È stato rivendicato dagli uomini del cosiddetto Stato islamico (Is) l’attacco sferrato ieri da un attentatore sucida — un olandese — al palazzo presidenziale di Aden. Sette morti e quindici i feriti, in gran parte soldati di guardia all’edificio, secondo il bilancio reso noto dal capo della polizia di Aden, Shalal Shaei. L’autobomba è stata lanciata contro il cancello del palazzo; il bersaglio — dicono i media — era probabilmente il sindaco di Aden, che stava arrivando in visita nell’edificio, o lo stesso presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, tornato di recente ad Aden dopo aver trascorso molti mesi in esilio in Arabia Saudita, dove era fuggito davanti all’avanzata dei ribelli sciiti huthi. Questi ultimi controllano la capitale San’a dal settembre del 2014: da quel momento i combattimenti continuano a insanguinare il Paese. E intanto Al Jazeera ha comunicato ieri il rilascio di tre membri di una troupe — un giornalista, un operatore e un autista — rapiti dieci giorni fa nella città da una milizia non identificata. I tre stavano facendo un reportage nella città yemenita di Taiz.

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17 settembre 2019

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