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Attentato suicida a Mogadiscio

· Sei vittime per lo schianto di un’autobomba contro un ufficio governativo ·

È di sei morti, inclusi due bambini, il bilancio dell’attentato suicida avvenuto ieri mattina nella capitale somala, rivendicato poco dopo dal gruppo Al Shabaab, che ha giurato la distruzione del governo federale. Un uomo ha lanciato la sua autobomba contro un ufficio governativo nel quartiere di Hawlwadag, nel centro di Mogadiscio, ha detto alla stampa il funzionario locale Salah Hassan Omar, che ha precisato che «l’esplosione molto violenta ha colpito numerosi edifici, compresa una scuola coranica vicina e una moschea». Secondo la testimonianza di un abitante del quartiere, «fortunatamente la maggior parte degli alunni della scuola coranica erano usciti dall’edificio qualche minuto prima dell’esplosione. Il bilancio poteva essere più pesante, ma la maggior parte degli alunni era rientrata a casa, ne rimanevano pochi, di cui alcuni purtroppo sono stati feriti».

Dopo l’esplosione dell’autobomba (Reuters)

In un comunicato pubblicato su internet, il gruppo Al Shabaab ha rivendicato l’attacco, confermando che l’obiettivo era di colpire l’edificio governativo.

Un mese fa, un precedente attentato suicida era stato compiuto con un’autobomba, in una zona a sud-ovest di Mogadiscio. L’attacco, avvenuto nel quartiere di Afgoye, era costato la vita a sette civili e a cinque agenti di polizia. Almeno altre 14 persone erano rimaste ferite. Al Shabaab aveva rivendicato la responsabilità dell’attentato attraverso la propria emittente, Radio Andalus. Un paio di settimane prima, le forze di sicurezza somale avevano ucciso 87 combattenti di Al Shabaab dopo che il gruppo jihadista aveva attaccato la base di Bar-sanguni.

Al Shabaab mira alla caduta del governo federale, sostenuto dalla comunità internazionale e dai 20.000 militari della forza dell’Unione africana presenti in Somalia. I terroristi, cacciati dalla capitale nel 2011, hanno perso i principali bastioni ma controllano ancora vaste zone rurali dove preparano azioni di guerriglia e attentati suicidi, anche a Mogadiscio.

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08 dicembre 2019

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