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Attentato suicida
dell’Is a Manbij

· Sedici persone uccise ·

Il luogo dell’attentato (Afp)

Sedici persone, tra cui quattro cittadini statunitensi, sono state uccise ieri in un attentato suicida rivendicato dal sedicente stato islamico a Manbij in Siria. L’attacco è stato condotto nei pressi di un ristorante di fronte al quale stazionava il veicolo di una pattuglia statunitense, scortata da combattenti curdi-siriani. Si tratta dell’attacco più grave contro le forze statunitensi in Siria dal 2014. «Due militari, un impiegato del ministero della difesa e un impiegato locale che lavorava per il Pentagono sono stati uccisi e altri tre feriti a Manbij», si legge in una nota del comando centrale dell’esercito statunitense. Altre dodici persone, tra cui sette civili e cinque combattenti appartenenti a una forza arabo-curda che accompagnavano la pattuglia, hanno perso la vita nell’attentato. L’attacco è avvenuto dopo l’annuncio a sorpresa di un mese fa con cui il presidente Donald Trump ha reso nota la decisione di ritirare le truppe statunitensi dalla Siria, una mossa accolta con molto scetticismo dagli alleati nella regione.

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23 maggio 2019

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