Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Attentato
alla frontiera con la Giordania

· ​In Iraq uccise dall’Is quindici guardie di confine ·

I terroristi del cosiddetto stato islamico (Is) perdono terreno in Iraq ma continuano a seminare morte e violenze, minando gravemente la stabilità del paese. Ieri almeno quindici guardie di confine irachene sono state uccise in un attentato compiuto dall’Is contro una postazione vicino alla frontiera giordana.

Sfollati iracheni in fuga da Mosul (Ap)

Secondo un recente bilancio fornito dalla missione delle Nazioni Unite nel Paese (Unami), solamente nel mese di gennaio sono state uccise 403 persone e 924 ferite a causa di attentati. La provincia più colpita è stata quella di Baghdad, con 128 morti e 444 feriti tra i civili.

Il rappresentante speciale dell’Onu in Iraq, Jan Kopic, ha sottolineato che «i terroristi jihadisti hanno concentrato i loro attentati in mercati e aree residenziali, prendendo di mira in modo vile i civili, compresi donne, bambini e anziani intenti alle loro attività quotidiane».

Tuttavia, c’è anche chi sostiene che l’Is stia perdendo terreno e che l’intera organizzazione sia in crisi. A Mosul, intanto, le forze di Baghdad, sostenute da militari americani sul terreno e da raid aerei della coalizione a guida statunitense, sono penetrate in diversi quartieri di Mosul ovest.

I militari hanno confermato di aver completamente liberato la zona dell’aeroporto, snodo strategico di cui si servivano i miliziani di Al Baghdadi. La sensazione degli analisti è che a Mosul si combatterà ancora per parecchio tempo: l’Is non è disposto a cedere un metro e utilizza i civili come scudi umani per contrastare l’avanzata delle truppe regolari irachene.

E sempre ieri, per la prima volta nel quadro della guerra all’Is in corso da due anni e mezzo, l’aviazione irachena ha condotto raid aerei in Siria, coordinandosi col governo di Damasco, contro obiettivi jihadisti a ridosso del confine tra i due paesi.  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE