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Attacco
a una chiesa copta

· Dieci morti a sud del Cairo ·

Il terrore torna a colpire la comunità copta in Egitto. Sono almeno dieci i morti, stando all’ultimo bilancio diffuso dal governo, dell’attacco perpetrato questa mattina alla chiesa copta di San Mena, nel distretto di Helwan, alla periferia sud della capitale egiziana Il Cairo. Tra le vittime si annoverano anche l’attentatore e un agente di polizia. Otto i fedeli uccisi.

La chiesa colpita al Cairo (Reuters)

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle forze dell’ordine, l’attentatore è entrato in azione aprendo il fuoco davanti alla chiesa. Ha ferito diversi agenti di polizia. È stato fermato e ucciso prima di riuscire a entrare nell’edificio. L’uomo indossava un giaccone pieno di munizioni, tra cui alcune bombe — alcune fonti parlano anche di una cintura esplosiva. Sembra non abbia agito da solo. La polizia ha infatti riferito di aver fermato un secondo terrorista mentre stava cercando di fuggire dal luogo dell’attacco: avrebbe partecipato anche lui alla sparatoria.

Non è la prima volta che la comunità copta — che rappresenta circa il dieci per cento della popolazione egiziana — finisce nel mirino dei terroristi jihadisti. Uno degli attacchi più cruenti è avvenuto nel maggio scorso: i terroristi attaccarono un gruppo di cristiani copti che viaggiavano su un bus diretto a un monastero nel deserto, a circa 200 chilometri dal Cairo. L’azione, che provocò 29 morti, fu in seguito rivendicata dal cosiddetto stato islamico (Is).

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