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Attacco a una chiesa in Cecenia

· ​Due poliziotti e un parrocchiano uccisi a Grozny ·

La chiesa di San Michele arcangelo a Grozny (Ap)

Un gruppo di miliziani ha assaltato ieri la chiesa dell’Arcangelo Michele a Grozny, unica chiesa ortodossa della capitale della Cecenia. Negli scontri con la polizia che ne sono seguiti hanno perso la vita quattro aggressori, due poliziotti russi e un parrocchiano. Altri due agenti e un civile risultano feriti. È quanto hanno riferito i media russi citando il leader ceceno Ramzan Kadyrov e fonti di polizia. I miliziani volevano prendere ostaggi tra i parrocchiani e fonti di polizia, citate da Interfax, hanno aggiunto che gli aggressori avevano dieci bottiglie molotov, un fucile a canne mozze, pistole, coltelli e accette. La stampa riferisce anche che Kadyrov ha affermato che i miliziani hanno ricevuto l’ordine di attaccare la chiesa a Grozny «da un paese occidentale».

L’attacco alla chiesa a Grozny è stato condotto da un gruppo di «banditi» che ha agito «appositamente nel mese del Ramadan per destabilizzare la situazione»: ne è convinto il presidente del centro di coordinamento dei musulmani del Caucaso del Nord, mufti Ismail Berdiev, citato dall’agenzia Interfax. Nell’aggressione, oltre agli assalitori, hanno perso la vita un uomo che si trovava in preghiera e due poliziotti che erano stati inviati in servizio da Saratov, città porto sul medio corso del fiume Volga. L’attentato è stato rivendicato da miliziani del sedicente stato islamico (Is) sui loro siti online. Nello stato della Federazione Russa della Cecenia sono attivi gruppi secessionisti dichiaratamente legati all’Is.

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15 dicembre 2019

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