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​Attacco talebano a Kabul

· ​Almeno cinque morti nell’esplosione vicino all’ambasciata statunitense ·

Il luogo dell’attentato (Epa)

Ancora violenze in Afghanistan. I talebani hanno rivendicato l’attacco suicida odierno contro una filiale della Kabul Bank nella capitale afghana, sostenendo che «un numero imprecisato di agenti di polizia e di soldati sono morti o rimasti feriti». Lo ha confermato all’agenzia di stampa Ansa un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid. L’’attacco, con un bilancio provvisorio di almeno cinque vittime e decine di feriti, è stato perpetrato vicino al dipartimento della sanità, contro la sezione amministrativa della Kabul Bank, dove numerosi agenti e soldati stavano riscuotendo il salario. La potente deflagrazione, riferisce un portavoce del ministero dell’Interno, è avvenuta sulla Massoud Square, nel quartiere centrale di Macroyan 2, a poche centinaia di metri dall’area super-fortificata della capitale afghana in cui si trova la maggior parte dei compound diplomatici.

Nella zona si trova anche l’ambasciata degli Stati Uniti, che dispone di una importante protezione. I palazzi vicini al luogo della esplosione, informano i giornalisti dell’emittente televisiva locale Tolo tv, hanno subito ingenti danni. Tutta la zona è stata immediatamente isolata. Molti dei feriti sono ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Si tratta dell’ennesimo attentato nella capitale afghana, che arriva tre mesi dopo la terrificante esplosione di un camion-bomba nella stessa area, in cui morirono circa 150 persone. Violenze sono state segnalate anche al confine con il Pakistan. Sei soldati di Islamabad, entrati ieri per alcune centinaia di metri in territorio afghano nell’ambito dei lavori di recinzione della frontiera sulla cosiddetta Durand Line, sono morti per una improvvisa esplosione nella provincia sudorientale di Paktika.

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18 settembre 2019

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