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Attacco nella Repubblica Centrafricana

· ​Colpita una base dell’Onu ·

Una pattuglia di caschi blu nella Repubblica Centrafricana (Afp)

Un casco blu nativo della Mauritania è stato ucciso nella Repubblica Centrafricana e altri undici sono rimasti feriti nell’attacco avvenuto martedì scorso contro una base dell’Onu dove sono stati rinvenuti anche i corpi di 21 vittime civili, un evento che dimostra la fragilità di questo paese in preda a continui scontri tra bande armate rivali. Anche una ventina di aggressori appartenenti alle milizie anti balaka hanno trovato la morte in questo agguato. Indipendentemente da questo attacco, la Minusca «ha ritrovato più tardi in mattinata i corpi senza vita di 21 civili, tra cui quattro donne e quattro bambini, vicino a una chiesa di Tagbara». Dei rinforzi sono stati immediatamente inviati in direzione della base di Tagbara, situata a una sessantina di chilometri da Bambari.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite e il suo segretario generale hanno fermamente condannato gli attacchi contro caschi blu e civili. «I membri del Consiglio di sicurezza condannano con estrema fermezza tutti gli attacchi, provocazioni e incitazioni alla violenza contro le forze della Minusca da parte di gruppi armati e altri individui» viene reso noto in un comunicato. Anche il segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha rivolto alle autorità del paese una richiesta «affinché si faccia luce sulle ragioni di questo attacco e si consegnino i responsabili alla giustizia».

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20 settembre 2019

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