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Attacco a Mogadiscio

· Tredici morti in due attentati vicino all’aeroporto ·

Mogadiscio, 26. La capitale della Somalia, Mogadiscio, ancora una volta sotto attacco dei terroristi del gruppo fondamentalista islamico Al Shabaab. 

L’autobomba esplosa nei pressi dell’aeroporto di Mogadiscio (Ap)

È di almeno tredici morti e decine di feriti il bilancio — ancora provvisorio — del duplice attentato dinamitardo che ha scosso questa mattina la capitale somala. Gli attacchi, rivendicati poche ore dopo dal gruppo fondamentalista legato ad Al Qaeda, hanno preso di mira la sede delle forze della sicurezza e dell’Unione africana (Ua) vicino all’aeroporto internazionale. Lo ha reso noto l’emittente televisiva Al Jazeera, precisando che gli assalitori non sarebbero riusciti a entrare nel perimetro dello scalo. Le azioni di guerriglia armata sono state condotte con l’ausilio di due autobombe guidate da attentatori suicidi. Una prima esplosione ha colpito l’entrata della base dell’Ua, mentre la seconda si è verificata vicino a un checkpoint delle forze governative locali. Le due deflagrazioni — secondo il racconto di alcuni testimoni oculari — sono state seguite da un fitto scambio di colpi di arma da fuoco tra terroristi e forze di sicurezza. Un giornalista della tv satellitare qatariota ha parlato di un via vai di ambulanze verso l’ospedale con a bordo i feriti, e del fumo bianco provenire dalla zona delle esplosioni. Tra le vittime ci sarebbero alcuni soldati della missione Amisom dell’Unione africana, a Mogadiscio dall’inzio del 2007 per sostenere il Governo somalo. Nel corso dell’ultimo anno — sebbene gli Shabaab siano stati costretti alla ritirata dalle principali città del Paese africano, grazie all’offensiva guidata dalle forze dell’Ua — le azioni di guerriglia degli jihadisti non hanno conosciuto sosta.

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