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Attacco jihadista
contro un resort nel Mali

· Alla periferia di Bamako era frequentato soprattutto da turisti occidentali ·

Attacco jihadista a un resort frequentato da turisti occidentali in Mali, alla periferia est della capitale Bamako. I terroristi hanno assaltato il Campement Kangaba sparando raffiche di armi automatiche. Il bilancio, ancora provvisorio, è di due morti e quattordici feriti. Immediato l’intervento delle forze speciali maliane affiancate da reparti francesi di stanza nel paese africano che hanno liberato dopo alcune ore 32 ostaggi. Tra di essi, tre cittadini del Mali e quattro occidentali. Testimoni hanno riferito di una densa colonna di fumo nero che si è levata poco dopo dal complesso turistico, non lontano dall’aeroporto. Fonti del governo, riportate da media africani, hanno confermato che si è trattato di un «attacco jihadista». Le autorità del Mali hanno riferito di quattro assalitori uccisi, senza precisare se ce ne siano altri in fuga.

Il Campement Kangaba si trova in una nota località turistica e tra gli ospiti c’erano anche alcuni soldati in licenza della Minusma, la missione delle Nazioni Unite in Mali. L’attacco è molto grave ma non è la prima volta che alberghi e resort del paese finiscono nel mirino dell’estremismo islamico. Nel marzo 2016 era stato assaltato l’hotel Nord-Sud nella capitale maliana che ospitava la missione dell’Unione europea di addestramento dell’esercito locale (EutmMali). Un attentatore era stato ucciso dalle forze di sicurezza ma non c’erano state altre vittime. Era andata peggio l’anno prima, il 20 novembre 2015, quando era stato attaccato l’Hotel Radisson Blu, uno dei più esclusivi di Bamako. Il bilancio era stato di 20 morti, oltre ai due terroristi. A rivendicare l’attacco era stata l’Aqmi, l’Al Qaida nel Maghreb, che aveva agito in coordinamento con il gruppo jihadista dell’algerino Mokhtar Belmokhtar, Al Morabitoune. Nel marzo dello stesso anno era finito sotto attacco il bar-ristorante La Terrasse. Cinque i morti, tra i quali due stranieri.

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