Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Attacco congiunto di talebani e Is

· Cinquanta morti in Afghanistan ·

Un commando di talebani e alcuni membri del ramo afghano del sedicente stato islamico (Is) hanno sferrato congiuntamente un attacco al villaggio di Mirzawalang nella provincia di Sar-e Pol. Al termine di un aspro scontro con le forze di sicurezza, i terroristi hanno conquistato un’area strategica della provincia settentrionale uccidendo almeno cinquanta persone, per lo più civili. 

Lo ha riferito il governatore provinciale, Zahir Wahdat, precisando che la battaglia è avvenuta nell’area di Mirza Olang del distretto di Sayad, che si trova ad appena venti chilometri dal capoluogo, Sar-e Pol City. Cinque delle vittime, ha aggiunto, appartengono a un gruppo di miliziani filo-governativi, mentre per il resto si tratta di civili. La tragedia, sottolinea l’emittente, è un nuovo capitolo di uno scontro che si è intensificato negli ultimi mesi fra le forze governative, i talebani e l’Is. I talebani da parte loro hanno smentito di aver ucciso civili sostenendo di aver invece «eliminato» ventotto appartenenti a una milizia filogoverntiva.
La situazione è molto tesa nel paese. Un poliziotto è stato ucciso dopo aver aperto il fuoco contro alcuni soldati della Nato durante un’esercitazione a Kandahar. Lo riferiscono fonti dell’Alleanza atlantica in una nota. Si tratta del terzo attacco in quattro giorni in cui sono state colpite le forze della missione Nato nel paese. Nello scontro a fuoco sono rimasti feriti un soldato romeno, ricoverato in ospedale all’aeroporto di Kandahar, e un altro poliziotto afghano. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta.
Giovedì scorso un attacco suicida contro un convoglio della Nato alla base militare di Bagram è costato la vita a un soldato di nazionalità georgiana. Mercoledì scorso due soldati statunitensi sono stati uccisi in un attacco suicida contro un convoglio a Kandahar.
Circa cinquanta talebani sono invece morti in un bombardamento aereo sferrato contro un rifugio di miliziani nella provincia di Khost. L’attacco «è stato condotto in una località nel distretto di Musa Khil», ha reso noto il governatore della provincia Gulab Mangai, precisando che il raid aereo è stato effettuato dalla coalizione a guida statunitense a 150 chilometri a est di Kabul. Il ministero della difesa afghano ha confermato in una nota l’uccisione dei cinquanta miliziani a Khost, senza però fornire ulteriori dettagli.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

11 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE