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Attacco
alla pace in Colombia

· Gruppo dissidente delle Farc uccide un soldato ·

Si complica il cammino della pace in Colombia. Sabato scorso — ma ne è stata data notizia solo ieri — un soldato è stato ucciso e altri sei feriti nell’agguato teso da un gruppo dissidente delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), nel sud-est del paese. 

Guerriglieri delle Farc  (Reuters)

Secondo il ministero della difesa, responsabile dell’attacco è il Frente 1, ovvero un gruppo di combattenti che ha deciso di non partecipare al processo di pace concordato tra i guerriglieri e il governo di Juan Manuel Santos. «Un tfurgone che trasportava personale militare di sostegno alla polizia nazionale nel dipartimento di Guaviare è stato attaccato e colpito da un ordigno esplosivo» si legge nel comunicato del ministero della difesa. In questo momento, l’esercito colombiano sta cercando i responsabili dell’assalto in diverse aree non specificate. Il presidente Santos ha parlato di «attacco sovversivo» sul suo account Twitter ufficiale. Non è la prima volta che parti delle Farc mostrano di non voler aderire all’intesa col governo centrale. Lo scorso luglio, poco dopo che i guerriglieri e il governo avevano firmato il cessate il fuoco bilaterale e definitivo, un gruppo stimato in circa sessanta guerriglieri aveva rilasciato una dichiarazione che annuncia il loro rifiuto di rispettare l'accordo. «Abbiamo deciso di non smobilitare — si leggeva nella dichiarazione —, noi continueremo la lotta per la conquista del potere da parte del popolo e per il popolo, a prescindere dalla decisione presa dagli altri membri dell’organizzazione guerrigliera. Rispettiamo la decisione di coloro che rinunciano alla lotta armata, lasciano le armi e si ricongiungono alla vita civile». In mezzo secolo, il conflitto colombiano ha causato oltre 250.000 morti, 60.000 dispersi e circa nove milioni di sfollati interni. Sono ancora circa settemila i guerriglieri delle Farc presenti in Colombia.

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