Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Attaccata la missione Onu in Mali

· ​Due caschi blu uccisi e dieci feriti ·

Soldato della forza francese in Mali (Reuters)

Sono diversi i focolai di tensione e scontri in Mali. Ieri la missione Onu, Minusma, è stata colpita ancora una volta dal terrorismo: due caschi blu del Ciad hanno perso la vita e altri sono rimasti feriti. Oggi è stato reso noto che si contano 30 morti nella regione al confine con il Niger, dove sono ancora presenti forze del sedicente stato islamico (Is). Secondo il colonnello Patrik Steiger dell’esercito francese, tra le vittime vi sarebbero anche soldati del Mali e nessun membro delle truppe francesi. L’attacco contro il campo della missione delle Nazioni Unite a Aguelhok, nel nord del paese, è «un attacco contro tutti coloro che sono impegnati a riportare la pace e la stabilità nel Mali e i responsabili devono essere arrestati e processati». Così ha commentato l’attacco un portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae). «L’Ue — si legge in un comunicato — ricorda che i responsabili o i complici dell’attacco contro le forze di pace internazionali come quello avvenuto ieri possono essere colpiti dalle sanzioni previste dal Consiglio di sicurezza». L’Ue ribadisce «il sostegno alla Minusma, come il pieno impegno a sostenere il Mali e i paesi del g5 Sahel a favore della pace, della sicurezza e dello sviluppo».

Nel 2017 Burkina Faso, Niger, Ciad, Mali e Mauritania hanno creato una nuova taskforce, con il sostegno della Francia, per combattere milizie estremiste. Negli ultimi mesi si parla in particolare proprio della cosiddetta zona dei tre confini, tra Mali, Burkina Faso e Niger, dove operano gruppi armati legati ad al-Qaeda e riuniti sotto la sigla Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimeen (Gsim). Ma la sicurezza nell’area è minata anche dalla presenza di miliziani dell’Is. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE