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Attaccata dai ribelli la città simbolo dei cristiani siriani

Un attacco del gruppo ribelle  Jabhat al Nusra, preceduto da un attentato suicida di un militante che si è fatto esplodere nei pressi di un posto di blocco dell’esercito, è stato sferrato ieri contro la cittadina  di Maalula, una cinquantina di chilometri a ovest di Damasco, considerata il simbolo della presenza cristiana in Siria. Secondo fonti dell’opposizione siriana a Londra, dopo qualche ora di combattimenti i miliziani islamisti si sarebbero impadroniti della postazione. Fonti sul posto contattate dall’agenzia Misna riferiscono invece  che l’esercito siriano ha respinto l’attacco. Non è stato finora possibile verificare la notizia di  un incendio e del saccheggio della chiesa di Sant’Elia.

Arroccata a 1400 metri di altezza sulle montagne a ovest della capitale, Maalula (significa «l’elevata») ospita i monasteri di San Sergio e Santa Tecla ed è una delle principali mete di pellegrinaggi cristiani. A Maalula vive l’unica comunità al mondo, circa  3.500 persone,  che parla ancora l’Aramaico, la lingua di Gesù.

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21 luglio 2019

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