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Atene, missione possibile

L’Europa ha deciso e in pochi giorni saranno sbloccati gli aiuti alla Grecia. In tempo perché il Governo Papandreou possa far fronte ai titoli pubblici in scadenza (per 8,5 miliardi) il prossimo 19 maggio. È stato l’Eurogruppo riunito in sessione straordinaria alla presenza del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, a dare ieri all’unanimità il via libera al meccanismo di sostegno. Il Governo tedesco ha approvato oggi la partecipazione al piano.

Il piano triennale ammonta complessivamente a 110 miliardi di euro, di cui circa due terzi (80 miliardi) a carico dei Paesi della zona euro, in base alla quota di partecipazione al capitale della Bce, e un terzo a carico dell'Fmi. Quest’ultimo li approverà in settimana. Nel 2010 saranno stanziati 45 miliardi di euro, di cui 30 arriveranno dai prestiti bilaterali che i membri della zona euro concederanno ad Atene ad un tasso del cinque per cento. Prestiti la cui erogazione sarà coordinata dalla Commissione Ue. Il principale contribuente sarà la Germania, con 8,4 miliardi di euro, seguita dalla Francia con 6,3 miliardi e dall’Italia con 5,5 miliardi. I ministri dell’Eurogruppo hanno anche deciso di stanziare dieci dei 110 miliardi per un fondo di stabilizzazione delle banche greche da attivare in caso di necessità. E hanno appoggiato inoltre l’ipotesi di una partecipazione delle banche della zona euro al piano. Un vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Eurozona è stato comunque convocato dal presidente permanente della Ue, Herman van Rompuy, per venerdì 7 maggio, per fare il punto della situazione.

Da parte sua la Grecia si è impegnata a realizzare un rigoroso piano di austerità. «Ci assumeremo le nostre responsabilità — ha detto il ministro delle Finanze George Papaconstantinou — e rimborseremo fino all'ultimo euro». Le tasse aumenteranno. Ci sarà poi una forte riduzione degli investimenti pubblici e liberalizzazioni. I salari per il settore pubblico saranno congelati. Norme più rigide contro l'evasione fiscale. L'obiettivo è ridurre il deficit al tre per cento entro il 2014. Anche il presidente americano Obama si è congratulato con Papandreou per l'ambizioso piano di riforme. Ma il clima sociale resta molto teso. Ieri sera una bomba è esplosa in una filiale della banca Hsbc ad Atene senza causare vittime né feriti. I sindacati promettono battaglia: il 5 maggio è stato fissato uno sciopero generale.

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