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Atene e l’incognita del voto

· ​Partita la campagna elettorale ·

Il primo ministro ad interim grecoVassiliki Thanou giura sulla Costituzione (Reuters)

È partita la campagna elettorale per le elezioni politiche in Grecia, che si terranno il 20 settembre, come largamente anticipato sin dal giorno delle dimissioni di Alexis Tsipras. Un voto dall’esito quanto mai incerto, visto che si va man mano assottigliando il vantaggio nei consensi mantenuto in tutti questi ultimi turbolenti mesi da Syriza, il partito dell’ex premier. L’elettorato appare infatti indeciso e frammentato. Prima dell’annuncio ufficiale sulla data del voto, la presidente della Corte Suprema ellenica, Vassiliki Thanou, 65 anni, primo ministro ad interim, ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica, Prokopis Pavlopoulos, divenendo così la prima donna della storia greca a ricoprire questa carica. Subito dopo, hanno giurato i 16 ministri che formeranno il Governo tecnico che non solo dovrà portare il Paese alle elezioni, ma anche applicare le prime misure previste dal terzo memorandum siglato tra Atene e i creditori. Un esecutivo che include il veterano della diplomazia ellenica Petros Molyviatis per il ministero degli Affari esteri, Giorgos Houliarakis, per quello delle Finanze (ha partecipato ai negoziati con i partner internazionali), Nikos Christodoulakis per l’Economia, Antonis Manitakis per gli Interni. Il Governo tecnico «dovrà continuare a prepararsi al salvataggio fino alle elezioni» ha detto il numero uno dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo il quale il nuovo ministro delle Finanze Chouliarakis «sa quello che fa».

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