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Atene contro tutti

· ​Tsipras definisce assurda la proposta di accordo avanzata dalla Commissione europea ·

«Assurda». Così Alexis Tsipras, premier di una Grecia ancora in profonda crisi, ha definito ieri la proposta di accordo della Commissione Ue.

Temporale sulla capitale ellenica (Reuters)

 Il caso greco è dunque destinato, ancora una volta, a complicarsi, scuotendo i mercati in fibrillazione. In effetti, ieri tutte le principali piazze del vecchio continente hanno fatto segnare pesanti cali: per prima quella di Atene che ha chiuso a quasi meno cinque per cento. In un discorso al Parlamento, il primo ministro ellenico ha sfidato apertamente i creditori internazionali, invitandoli a ritirare le loro «proposte assurde e irrealistiche» e promettendo ai greci un rapido ripristino della contrattazione collettiva, uno dei tanti punti del programma di Syriza (il partito di Tsipras) che mercoledì scorso i rappresentanti dell’Unione avevano chiesto di rivedere. I creditori chiedono soprattutto tagli alla spesa previdenziale per circa 1,8 miliardi di euro entro il 2016-2017, il controllo europeo su temi come il salario minimo e la contrattazione collettiva, e infine una diversa impostazione della tassazione. La Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale hanno messo in guardia i negoziatori dal fare troppe concessioni ad Atene.

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23 agosto 2019

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