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Assenze che pesano

· ​Alla Cop24 sul clima che si apre a Katowice ·

Cominceranno domani, domenica 2 dicembre, nella città polacca di Katowice i lavori della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Cop24. Fino a venerdì 14 dicembre leader mondiali, esperti, attivisti e rappresentanti del settore privato si riuniranno per individuare misure concrete da attuare per realizzare gli impegni presi a Parigi, tre anni fa. Azioni per contenere entro la fine del secolo l’aumento della temperatura media globale entro i due gradi rispetto ai livelli preindustriali e quindi frenare il riscaldamento globale e gli eventi naturali estremi, come inondazioni, siccità, scioglimento dei ghiacci e innalzamento dei mari. Alla cerimonia iniziale, lunedì 3, sono attesi molti capi di stato e di governo. Tante, tuttavia, le assenze eccellenti: non ci saranno infatti il cancelliere tedesco, Angela Merkel, né il presidente francese, Emmanuel Macron, né il presidente russo, Vladimir Putin, secondo quanto ha reso noto oggi il viceministro degli esteri polacco Bartosz Cichocki. Scontata, ma anch’essa significativa, la mancanza di esponenti dell’amministrazione statunitense. Sono assenze che pesano. La Cop 24 è infatti una tappa essenziale nel cammino verso il 2020, quando gli accordi di Parigi dovranno diventare operativi. L’agenda del summit prevede l’assunzione di alcune misure più specifiche, come l’adeguato sostegno finanziario ai paesi più poveri e vulnerabili per far fronte ai loro impegni di riduzione delle emissioni e poter adattarsi ai mutamenti climatici.

Ma c’è anche un altro aspetto che va considerato. Oggi il summit sul clima dell’Onu riveste un significato ancora più importante dopo i tanti rapporti usciti negli ultimi mesi secondo i quali il riscaldamento globale sta aumentando più velocemente di quel che si pensava. Questo significa che gli accordi di Parigi non solo vanno attuati, ma, prima di tutto, rafforzati o ripensati.

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09 dicembre 2019

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