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Al via l’assemblea generale

· Attesa per il debutto di Donald Trump alle Nazioni Unite ·

 La crisi innescata dalle provocazioni della Corea del Nord sarà tra i principali argomenti in discussione agli incontri politici della settantaduesima Assemblea generale dell’Onu. Da oggi New York si trasforma nel centro della diplomazia mondiale. Il discorso del presidente degli Stati Uniti è previsto per martedì, la giornata in cui si aprono ufficialmente i dibattiti; ma già oggi Donald Trump presiederà un vertice dei capi di stato per sollecitare una riforma dell’Onu.

Sala dell’Assemblea generale dell’Onu  a New York (Reuters)

All’incontro parteciperà anche il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres ed è prevista la firma di un memorandum d’intenti. Per il presidente degli Stati Uniti è un esordio nel consesso degli oltre 120 fra capi di stato e di governo, che si daranno appuntamento non solo nei dibattiti ad alto livello, ma anche nelle discussioni bilaterali. A margine di questa riunione, Trump incontrerà anche il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente francese, Emmanuel Macron, anche quest’ultimo, come Trump, alla prima partecipazione all’assemblea dell’Onu a New York.

Il tema centrale del dibattito generale sarà «Focusing on people? Striving for peace and a decent life for all on a sustainable planet». Ma negli incontri e nelle discussioni tra le centinaia di diplomatici arrivati a New York ci saranno i più scottanti temi dell’attualità: la Corea del Nord soprattutto, ma anche la crisi in Venezuela, la condizione dei rohingya in Myanmar e nel vicino Bangladesh, le interminabili guerre in Siria e nello Yemen, la situazione in Libia, il terrorismo, i vari conflitti in Africa, il futuro dell’accordo nucleare con l’Iran, i cambiamenti climatici, le migrazioni. Nella giornata di mercoledì è previsto il discorso del presidente del consiglio dei ministri italiano, Paolo Gentiloni, che ha già fatto sapere di volere rilanciare l’idea di un “migration compact” globale, mentre il ministro degli esteri britannico, Boris Johnson, guiderà un incontro sulla campagna dell’esercito governativo del Myanmar nello stato del Rakhine contro la minoranza etnica musulmana dei rohingya, che l’Onu ha descritto come «pulizia etnica».

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23 luglio 2019

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