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Asse strategico Parigi-Washington per una nuova finanza

· Sarkozy conferma il sostegno al dollaro quale moneta di riserva mondiale ·

Il dollaro è la prima valuta al mondo. Nicolas Sarkozy assicura il sostegno francese agli Stati Uniti sul ruolo del biglietto verde nell’economia mondiale. Incontrando il presidente Barack Obama, ieri a Washington, il capo dell'Eliseo si è impegnato a lavorare insieme all'Amministrazione americana per coordinare le agende economiche di g8 e g20, in modo tale da rafforzare la collaborazione sui temi di particolare interesse, fra i quali i cambi.

«L’economia sta guarendo e si sta riprendendo da una recessione disastrosa, ma non siamo ancora dove vorremmo essere» ha osservato Obama dopo l'incontro con Sarkozy, durato oltre un’ora, seguito da un pranzo di lavoro fra i due leader. L’importanza del dollaro e la collaborazione per mettere a punto «nuove idee per riformare il sistema economico mondiale», inclusa la politica valutaria, sono state ribadite da Sarkozy a pochi giorni dalla visita a Washington del presidente cinese, Hu Jintao. Ed è molto probabile — dicono gli analisti — che i tassi di cambio saranno uno degli argomenti di discussione nel vertice sino-americano, con gli Stati Uniti che criticano Pechino per lo yuan sottovalutato.

L’incontro fra Sarkozy e Obama è stato preceduto da un faccia a faccia fra il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, e il ministro dell’Economia francese, Christine Lagarde. Oltre alle priorità della presidenza francese per il g8 e il g20, i due si sono soffermati anche sulla crisi del debito europea, con Geithner che ha incoraggiato l’Europa ad azioni rapide e incisive per contenere le turbolenze sui mercati. L’euro è sceso ieri ai minimi degli ultimi quattro mesi sulla scia delle indiscrezioni di un pressing franco-tedesco su Lisbona affinché accetti un pacchetto di aiuti dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale (Fmi).

«La parte iniziale del nostro incontro — ha detto Obama — è stata dedicata a discutere l’agenda del g8 e del g20, perché, anche se l’economia sta guarendo e si sta riprendendo da una disastrosa recessione, non abbiamo ancora raggiunto i risultati sperati: troppa gente è senza un posto di lavoro, troppe aziende faticano ancora ad accedere al credito e ci sono troppi squilibri nell’economia mondiale che rallentano le prospettive di ripresa». Abbiamo parlato del futuro del g20 — ha aggiunto Sarkozy — «siamo nel ventunesimo secolo e abbiamo bisogno di nuove idee per questo tempo». Sarkozy si è detto cosciente dell’«importante ruolo degli Stati Uniti nel mondo, dell’importanza del dollaro, che è la prima valuta». Con Obama — ha detto il presidente francese — «siamo determinati a proporre nuove idee affinché il mondo continui a progredire; le nostre due squadre lavoreranno duramente per mettere a punto documenti e posizioni comuni sui temi di interesse che saranno poi sottoposti al g20, quali le valute, i prezzi delle commodity e tutto il necessario per ridurre gli attuali squilibri». Sarkozy ha espresso apprezzamento per l’apertura e la franchezza usata da Washington: «Sono convinto che nel 2011 saremo in grado di trovare soluzioni strutturali che ci consentiranno di affrontare i problemi e gli squilibri mondiali».

E la crisi del debito sovrano sembra essere oggi il massimo allarme per l'Eurozona. Il Portogallo — al centro delle tensioni sui mercati — «sta facendo tutto il possibile per evitare di dover ricorrere al salvataggio europeo» ha dichiarato il ministro delle Finanze lusitano, Fernando Teixeira dos Santos, mentre dalla Banca centrale portoghese arrivano segnali di apertura agli aiuti Ue-Fmi. «Stiamo cercando di evitare questa possibilità», ha detto Teixeira dos Santos.

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