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Assassinato in Sud Sudan
padre Odhiambo

· ​Il primo keniano a diventare gesuita ·

  «Il suo esempio di dedizione disinteressata rimane una sfida per molti dei nostri fratelli più giovani. Come un chicco di grano che muore per dare molti frutti. E questa è la nostra consolazione». Padre Arturo Sosa Abascal, preposito generale della Compagnia di Gesù, ricorda così la figura di padre Victor Luke Odhiambo, il confratello ferito a morte nella notte del 14 novembre da un gruppo di uomini armati che ha assalito la comunità gesuita di Cueibet, nello stato di Gok, in Sud Sudan. Padre Odhiambo, 62 anni, direttore del Teacher’s Training Center di Cueibet, è stato il primo keniano a diventare gesuita. La sua opera di educatore tra la gioventù è stata sempre molto apprezzata anche a livello statale. Tanto che, come riferisce l’agenzia Fides, il governo dello stato di Gok ha decretato tre giorni di lutto. Si tratta del trentesimo sacerdote assassinato nel mondo dall’inizio del 2018.

Padre Sosa nell’esprimere «grande dolore» per l’attacco alla comunità gesuita sudsudanese e per la morte del confratello, sottolinea come la testimonianza di Odhiambo abbia lasciato un segno luminoso non solo nel Sud Sudan come primo gesuita a morire al servizio della sua gente, ma in tutta l’Africa orientale come insegnante di migliaia di studenti nel Centro Starehe Boys di Nairobi, in Kenya, e alla Loyola High School di Dar es Salaam, in Tanzania. 

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15 novembre 2019

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