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Sale la tensione a Kiev

· La polizia in tenuta antisommossa cerca di entrare in piazza Maidan cuore della protesta ·

Kiev, 11. Forte tensione a Kiev dopo il tentativo nella notte di prendere d’assalto con i blindati piazza Maidan. Oltre diecimila manifestanti sono presenti nel centro della capitale e alcuni stanno già ricostruendo le barricate abbattute dagli agenti della Berkut, la polizia anti-sommossa. È dunque per ora fallito il blitz per disperdere le migliaia di militanti dell’opposizione che dal 21 novembre 

protestano in favore dell’Europa e che hanno annunciato per domani una grande manifestazione.

Il ministro dell’Interno ucraino, Vitaly Zakharchenko, ha tentato di assicurare che «non è in programma alcuno sgombero forzato della piazza. Nessuno intende violare il diritto del popolo a protestare pacificamente». D’altra parte — ha sottolineato — «non si possono ignorare i diritti e i legittimi interessi delle altre persone né può essere impedito il normale funzionamento della capitale».

Victoria Nuland, vicesegretario di Stato americano con delega per gli Affari europei ed euroasiatici, ha raggiunto stamani piazza Maidan dove si è unita ai manifestanti. Lo ha reso noto l’ambasciata americana in Ucraina. Nuland, accompagnata dall’ambasciatore statunitense a Kiev, Geoffrey Pyatt, si è messa a parlare con diverse persone. Quanto è successo la scorsa notte con i manifestanti è assolutamente inammissibile in una società democratica: è quanto Nuland ha successivamente spiegato al presidente ucraino, Viktor Ianukovich. Ieri sera si era recata sulla piazza Catherine Ashton, alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea, che si trova in missione a Kiev per tentare una mediazione. Catherine Ashton ha chiesto e ottenuto per oggi un secondo colloquio con Ianukovich.

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