Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Aspirazione a tornare nella famiglia europea

· Il discorso dell'ambasciatore della Moldova ·

Santità,

ho l’immenso onore di rivolgerle un messaggio nella sua funzione di capo di Stato come pure di guida spirituale largamente riconosciuta nel mondo contemporaneo. Il prestigio internazionale della Santa Sede è in costante crescita e rappresentare un Paese presso la Santa Sede costituisce un onore. Per questo non cercherò di nascondere l’emozione che provo in questo momento.

Per volontà del Signore, spetta a me rappresentare un giovane Stato alla ricerca della propria identità, in cerca di libertà, di democrazia, dei valori della civiltà. La Repubblica della Moldova ha ottenuto l’indipendenza il 27 agosto 1991. Il periodo che è seguito è stato, per milioni di cittadini, un periodo di preoccupazioni, ricerche, lavoro faticoso e speranza. Questa esperienza unica ci ha rivelato la possibilità di costruire nuove fabbriche, edifici e cattedrali ma è stato molto più difficile per noi ridare alle persone la loro dignità, la speranza e la fede, dopo decenni di umiliazioni e di difficoltà. Uno dei compiti più importanti della Repubblica di Moldova e dei suoi cittadini è quello di ritrovare gli orientamenti fondamentali e di definire con precisione i nostri obiettivi. Desideriamo mettere in atto le norme democratiche e adoperarci per ritornare, al più presto, in modo completo e senza interruzioni, nella famiglia europea.

Il compito strategico della Repubblica di Moldova è di preparare il Paese all’adesione all’Unione europea. In questo complesso sforzo nazionale, a contare sono il lavoro in comune, l’intelligenza e l’impegno di ogni cittadino, come pure il supporto da parte dei nostri fratelli e degli amici del nostro Paese. Speriamo di vedere realizzato il nostro ideale di appartenenza all’Europa unita e allo spazio dei valori cristiani. Rafforzeremo il nostro credo per ricevere questo dono divino della prospettiva europea. Tutti i nostri sforzi e le nostre preghiere saranno orientati al conseguimento di questo importante obiettivo, e la sollecitudine per la vita umana, il diritto alla libertà e la fede saranno gli elementi fondamentali della nostra esistenza. In quanto esseri umani effimeri e audaci, non lesineremo sforzi ed energia per il compimento di questo dovere vitale e non sottovaluteremo alcun aiuto da parte dei nostri amici sinceri.

Le relazioni fra la Repubblica di Moldova, l’Unione europea e i suoi Stati membri sono, al momento attuale, in una dinamica positiva. Il Consiglio europeo del 5 maggio 2011 ha incoraggiato le aspirazioni europee della Moldova e il fermo impegno del suo Governo nel conseguimento degli obiettivi dell’associazione politica e dell’integrazione economica. Negli ultimi due anni, la Moldova ha conosciuto uno slancio senza precedenti nelle sue relazioni con l’Unione europea. Ma non c’è nulla che motivi e che mobiliti maggiormente il nostro popolo di una prospettiva europea chiara, con l’ulteriore adesione all’Unione europea, dopo aver soddisfatto i criteri stabiliti.

In tale contesto, teniamo ad apprezzare il ruolo particolare del Sommo Pontefice e della Santa Sede nella promozione dell’unità europea, della pace, della solidarietà e della giustizia nel mondo. Ribadiamo i nostri sentimenti di gratitudine e di rispetto di fronte all’impegno della Santa Sede a dibattere i problemi più importanti del momento attuale, al miglioramento della società attraverso la rinascita dei valori morali, della solidarietà sociale e del dialogo interreligioso. Il popolo moldavo resta sempre profondamente attaccato ai valori del cristianesimo, promossi dalla Santa Sede e condivisi da tutti i popoli europei, essendo il fondamento morale della nostra esistenza.

La Repubblica di Moldova e la Santa Sede hanno un rapporto molto stretto dal 24 marzo 1993, quando furono stabilite le relazioni diplomatiche fra i due Stati e uno dei nostri obiettivi più importanti al momento attuale è la diversificazione e l’arricchimento di questi vincoli di amicizia. La Moldova ha beneficiato nel suo iter europeo, nel corso degli ultimi anni, di un sostegno inestimabile da parte della Santa Sede e desidero esprimere in questa occasione la profonda riconoscenza del popolo moldavo.

Vogliamo vivere in un’Europa di pace e di libertà di creare, in sintonia con la nostra predestinazione divina e con la nostra scelta personale, in un’Europa del benessere comune, della solidarietà e dello spirito cristiano pronto a sacrificarsi per i fratelli più sfortunati. Siamo pronti ad agire insieme per un’Europa del lavoro e del rispetto per la dignità umana, per un’Europa della fede, della famgilia e dell’amore per il prossimo. Militeremo anche insieme, con la stessa energia, contro i vecchi e i nuovi tentativi di sminuire l’universo divino della personalità, di ridurre l’essere umano alla condizione di macchina, a strumento di manipolazione pronto a soddisfare gli interessi politici, economici o di altro genere. In questa occasione, ci sforziamo di esprimere la nostra convinzione che l’essere umano è la preoccupazione fondamentale dello sviluppo moderno e nessun’altra scoperta tecnica o invenzione sociale sarà in grado di sminuire i nostri ideali condivisi.

Gli obiettivi della missione della Repubblica di Moldova presso la Santa Sede sono l’allargamento dei contatti bilaterali in molteplici ambiti, l’organizzazione delle visite ufficiali a più alto livello, la promozione del dialogo interreligioso e interculturale, il partenariato istituzionale negli ambiti culturale, sociale, dell’educazione, dell’assistenza medica e il sostegno reciproco sul piano europeo. Desideriamo garantire tutte le condizioni necessarie al buon funzionamento della comunità cattolica della Moldova e quella parità di condizioni che permetterà a questo segmento importante di contribuire alla purificazione morale e all’ampliamento degli sforzi per l’integrazione europea del nostro Paese.

Allo stesso tempo, la Repubblica di Moldova desidera svolgere un ruolo più attivo sul piano internazionale, partecipare alle iniziative regionali e globali per estendere lo spazio della libertà, della pace e della prosperità, sostenute dalla Santa Sede. Esprimiamo il nostro vivo desiderio di contribuire all’unità del mondo contemporaneo. Un’eventuale visita del Sommo Pontefice nel nostro Paese, con il suo gesto riconciliatore di amore cristiano, segnerebbe in modo profondo i cuori dei moldavi e noi saremmo molto emozionati di avere l’onore di contribuire all’organizzazione di un evento storico di una simile portata.

È una responsabilità enorme rappresentare il mio Paese presso la Santa Sede e sono perfettamente consapevole dell’impatto atteso delle azioni che seguiranno da parte della Moldova e della Santa Sede. Tengo ad assicurarle, Santità, che non lesineremo sforzi per contribuire allo sviluppo di relazioni bilaterali su una via qualitativamente nuova, in uno spirito d’intesa, di cooperazione e di valori comuni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE