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In Asia nel segno del dialogo

· Presentato il viaggio del Papa in Sri Lanka e Filippine ·

Undici discorsi, quattro in Sri Lanka e sette nelle Filippine, tutti pronunciati in inglese; due giornate fitte di appuntamenti nel primo Paese e tre nel secondo; oltre a numerosi spostamenti a cominciare dai lunghi voli della partenza, del trasferimento da Colombo a Manila e del rientro. 

A pochi giorni dal settimo viaggio internazionale di Papa Francesco, che si svolgerà in Asia dal 12 al 19 gennaio, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ne ha presentato mercoledì 7 il programma dettagliato.

La seconda visita di Papa Bergoglio nel continente asiatico avviene a soli pochi mesi di distanza da quella compiuta in Corea nell’agosto scorso e si inserisce in una consolidata tradizione di viaggi pontifici nei due Paesi. Sia lo Sri Lanka, sia le Filippine, infatti erano già stati meta di pellegrinaggi da parte di Paolo VI e di Giovanni Paolo II. Montini vi si recò alla fine del 1970 e Wojtyła nel gennaio 1995, dopo esser già stato solo nelle Filippine nel febbraio 1981.

Quello di Papa Bergoglio sarà un viaggio «nel segno del dialogo e della riconciliazione», ha spiegato il gesuita, sottolineando che in particolare quello in Sri Lanka sarà caratterizzato dalla canonizzazione del primo santo del Paese, l’oratoriano Giuseppe Vaz; da un incontro con i leader del buddismo (professato dal 70 per cento degli abitanti), dell’induismo (12/13 per cento) dell’islam (poco meno del 10 per cento) e del cristianesimo (appena il 7 per cento); e da una visita nel nord abitato dalla minoranza Tamil. Nelle Filippine, unica nazione asiatica a maggioranza cattolica, la visita sarà all’insegna dei temi della misercordia e della compassione, con particolare riferimento alle vittime del tifone Yolanda. Nel contempo il direttore della Sala stampa ha fatto anche notare come la Chiesa locale si appresti a celebrare il quinto centenario dell’evangelizzazione.

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