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Il coraggio di vedere

· Plenaria della Pontificia commissione per la tutela dei minori ·

«Ascolto» delle vittime e «prevenzione» per evitare gli errori del passato. A conclusione della nona assemblea plenaria, svoltasi a Roma dal 7 al 9 settembre, la Pontificia commissione per la tutela dei minori ribadisce le priorità della missione affidatale dal Papa, confermando le linee guida del suo impegno anche alla luce dei drammatici casi di abusi emersi di recente in alcuni paesi. «Tali atti hanno privato molti bambini della loro infanzia» riconoscono i membri dell’organismo in un comunicato stilato al termine dei lavori, osservando che questi scandali «non solo pongono l’attenzione sulla serietà della questione degli abusi» ma rappresentano anche «l’opportunità per porre l’attenzione di tutti sugli strumenti di prevenzione al fine di rendere il futuro diverso dal nostro passato». Del resto, assicurano, «il nostro punto di partenza non è indagare i casi particolari ma prevenire per il futuro». In questa prospettiva vanno lette anche le iniziative già realizzate e quelle annunciate proprio durante la plenaria. L’accento è posto anzitutto sulla necessità di dare voce alle vittime, valorizzando la loro «testimonianza diretta» anche per mettere a punto gli strumenti più idonei di «protezione» e «salvaguardia». Sul piano della formazione, i membri della commissione hanno dato vita a oltre cento incontri in tutto il mondo, programmando seminari e conferenze sulle tematiche legate alla tutela dei minori. È stata riaffermata, inoltre, la necessità della piena collaborazione con gli organismi della Santa Sede e della Curia romana, «al fine di proseguire l’impegno comune nel campo della salvaguardia dei minori».

Il comunicato finale e l’intervista al cardinale Sean Patrick O’Malley

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18 marzo 2019

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