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Ascolto e creatività

· ​Il patriarca di Mosca chiede maggiore coinvolgimento delle comunità ecclesiali nei processi decisionali ·

 

La parola d’ordine è coinvolgere. Coinvolgere e ascoltare, per tenere presente ogni punto di vista e sensibilità nel processo di discussione ecclesiale. E avere così uno sguardo più puntuale sui problemi e le questioni, anche le più scottanti. È la chiara indicazione fornita dal patriarca di Mosca, Cirillo, che nei giorni scorsi ha presieduto i lavori della plenaria della Commissione interconciliare, importante organismo della Chiesa ortodossa russa, di relativa recente costituzione — la prima riunione si è tenuta nel gennaio 2011 — alla quale, oltre ai vescovi, prendono parte un certo numero di sacerdoti, religiosi e laici.

Nel discorso di apertura, tenuto nella piccola sala dell’Accademia teologica di Mosca, presso la lavra della Trinità di San Sergio, il patriarca ha ribadito con determinazione come oggi più che mai sia opportuno «coinvolgere le diocesi nel processo di discussione». Cirillo ha parlato con chiarezza della necessità di organizzare seminari su vari temi all’ordine del giorno della Commissione interconciliare presso le istituzioni educative spirituali, centrali e regionali, coinvolgendo anche quella porzione «della nostra Chiesa che prende parte attiva alla vita pubblica».

Cirillo, per quanto riguarda le attività delle commissioni che si occupano di redigere documenti o di portare avanti un fruttuoso dialogo con la società, parla apertamente della necessità di un «approccio creativo», che, afferma, diverrà una specie di criterio prioritario

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27 maggio 2019

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