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In ascolto della città

· Iniziativa di comunità e movimenti ecclesiali in vista del sinodo del patriarcato di Lisbona ·

L’ispirazione è venuta dall’esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco: essere Chiesa “in uscita”, raggiungere i margini, le periferie, le frontiere interne della società, sperimentare nuovi modi di raccontare la fede, fare comunità.

È con questi obiettivi che parte, giovedì 15 gennaio a Lisbona, l’iniziativa «Escutar a cidade» (Ascoltare la città) promossa da ventisette fra comunità, movimenti, organizzazioni e gruppi cattolici portoghesi coinvolti nel sinodo diocesano lanciato nelle settimane scorse dal patriarca Manuel José Macário do Nascimento Clemente e che si concluderà nel novembre 2016, in coincidenza con il trecentesimo anniversario della bolla pontificia In supremo apostolatus solio, con la quale Clemente xi, il 7 novembre 1716, elevò l’arcidiocesi di Lisbona al rango di patriarcato.

«Ascoltare la città — scrivono i promotori — è un invito affinché i cattolici della diocesi si lascino interrogare da persone che, pur vivendo nel medesimo tessuto sociale, non condividono la condizione di appartenenza ecclesiale, ed esprimano una riflessione pertinente su aspetti decisivi della società, dell’economia, della cultura e del modo di vivere che caratterizzano il territorio» di Lisbona. Stavolta, dunque, sarà la società a prendere la parola per esprimere le proprie inquietudini e a dire cosa si aspetta dalle comunità di credenti che vivono nella diocesi. In tale processo spetta ai cattolici ascoltare, accogliere e meditare su ciò che viene espresso, con l’auspicio che, lungo l’iter sinodale, siano in grado di affrontare le sfide che si presentano, di formulare risposte, di andare verso l’altro.

di Giovanni Zavatta

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27 maggio 2019

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