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In ascolto
del grido dei poveri
e degli ultimi

· In Macedonia del Nord il Papa sottolinea l’attualità della testimonianza di madre Teresa di Calcutta ·

«La grazia di essere vigili e attenti al grido dei poveri, di coloro che sono privati dei loro diritti, degli ammalati, degli emarginati, degli ultimi» è stata invocata dal Papa in un luogo simbolo della storia e dell’identità spirituale della Macedonia del Nord: il memoriale dedicato a madre Teresa di Calcutta, edificato nella sua città natale Skopje proprio dove sorgeva la cattedrale del Sacro Cuore di Gesù nella quale Anjezë Gonxhe Bojaxhiu — il nome da laica della santa — ricevette il battesimo il giorno dopo la nascita nel 1910.

La preghiera recitata dal Pontefice nella cappella del memoriale è stata il momento più intenso della mattinata di martedì 7 maggio, apertasi con la cerimonia di congedo dalla Bulgaria — dove il Papa aveva concluso la sua visita nella serata di lunedì lanciando un appello alla pace insieme con i leader della varie confessioni religiose del Paese — e il trasferimento a Skopje.

Nella capitale della Macedonia del Nord, Francesco — primo Pontefice a visitare la giovane nazione nata nel 1991 — ha incontrato il presidente e il primo ministro, quindi ha salutato le autorità, i rappresentanti della società civile e il corpo diplomatico, rendendo omaggio alla ricchezza di un Paese paragonato a un «crogiuolo di culture e di appartenenze etniche e religiose». Questa realtà, anziché generare tensioni o conflitti, «ha dato luogo a una pacifica e duratura convivenza, nella quale le singole identità hanno saputo e potuto esprimersi e svilupparsi senza negare, opprimere o discriminare le altre». Da qui l’invito a proseguire «sulla via di una più stretta integrazione con i Paesi europei», con l’auspicio che «tale integrazione si sviluppi positivamente per l’intera regione dei Balcani occidentali, come pure che essa avvenga sempre nel rispetto delle diversità e dei diritti fondamentali».

Dopo la visita al memoriale di madre Teresa, il Papa ha presieduto la messa nella piazza Macedonia, ultima celebrazione eucaristica del viaggio che si conclude nel pomeriggio con un momento ecumenico e interreligioso alla presenza dei giovani e l’incontro con i sacerdoti e i religiosi. In serata il congedo dal Paese e il rientro in Vaticano.

Il discorso alla comunità cattolica della Bulgaria

L’incontro per la pace con i rappresentanti delle confessioni religiose

Il discorso alle autorità e alla società civile della Macedonia del Nord

Le parole durante la visita al memoria di Madre Teresa

L’omelia della Santa Messa

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18 settembre 2019

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