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​Per ascoltare Liszt il perfezionista

Aveva cominciato l’opera nel 1849 ma poi la lasciò incompiuta: il compositore ungherese Franz Liszt era un perfezionista e se non era soddisfatto di quanto veniva realizzando, sullo spartito rimanevano solo frammenti. C’è voluta allora tutta la tenacia, insieme alla competenza, di un accademico di Cambridge, David Trippett, per collegare tra loro i segmenti del libretto, basato sulla tragedia di Byron Sardanapalo, scoperto in un archivio di Weimar, in Germania, più di dieci anni fa. Dopo mesi e mesi di incessante lavoro, l’accademico è riuscito a ricostituire il manoscritto di 111 pagine, scritte in gran parte in italiano per piano e voci — di cui erano a conoscenza pochi esperti che lo avevano definito «illegibile e indecifrabile» — e a ristabilire l’ordine delle note prefigurato dal compositore. La musica che ne deriva rappresenta una sintesi originale tra «lirismo di scuola italiana e armonica innovazione» sottolinea lo studioso. Una composizione, come ha rilevato Trippett, che presenta una delle principali caratteristiche della musica di Liszt, ovvero un tono melato e seducente. Brevi passaggi dell’opera possono ora essere ascoltati sul sito dell’università (www.cam.ac.uk/research/news), mentre il 15 maggio sarà trasmesso un documentario, curato dallo storico ateneo inglese, sulle vicende di questa composizione, «prima dimenticata e poi fatta risuscitare». A giugno è poi prevista un’eccezionale anteprima dell’esecuzione dell’opera nel popolarissimo programma «Singer of the World» curato dalla sede di Cardiff della Bbc. (gabriele nicolò)

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24 maggio 2019

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