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Ascoltare la voce delle famiglie

· All’udienza generale il Pontefice parla del prossimo viaggio in Irlanda ·

Dolore per la tragedia degli escursionisti morti in Calabria

«Un momento di grazia e di ascolto della voce delle famiglie cristiane di tutto il mondo»: è questo, nelle intenzioni del Papa, lo spirito dell’incontro mondiale di Dublino, dove da martedì 21 agosto sono radunate migliaia di famiglie da ogni parte del mondo e dove Francesco si recherà sabato 25 e domenica 26 per presiederne i momenti conclusivi. Ai fedeli presenti all’udienza generale di mercoledì 22, nell’aula Paolo VI, il Pontefice ha chiesto di accompagnarlo con la preghiera durante la visita. E il giorno prima, in un videomessaggio trasmesso durante la cerimonia di apertura dell’incontro, ha rimarcato «il posto essenziale della famiglia nella vita della società e nell’edificazione di un futuro migliore per i giovani».

Diane Voyentzie, «Famiglia»

Per Francesco l’incontro di Dublino costituisce «una celebrazione della bellezza del piano di Dio per la famiglia». Ed è anche «un’occasione per le famiglie provenienti da ogni parte del mondo di incontrarsi e sostenersi a vicenda nel vivere la loro speciale vocazione». Oggi, ha fatto notare il Papa, esse «affrontano molte sfide nei loro sforzi per incarnare un amore fedele, per crescere figli con valori sani e per essere nella più ampia comunità, lievito di bontà, amore e cura reciproca». Da qui la speranza che l’appuntamento in terra irlandese sia occasione «di rinnovato incoraggiamento per le famiglie di ogni parte del mondo».

Durante l’udienza generale, proseguendo nel ciclo di catechesi dedicate al Decalogo, il Pontefice ha parlato del secondo comandamento e ha esortato ogni cristiano a «prendere su di sé» il nome di Dio senza ipocrisie o falsità. In particolare ai genitori ha suggerito un «compito» specifico: «insegnare ai bambini a fare il segno della croce», perché questo è «il primo atto di fede di un bambino».

Al termine dell’incontro, nel salutare i fedeli italiani presenti, il Pontefice ha rivolto il pensiero «alla tragedia, avvenuta nei giorni scorsi in Calabria nei pressi del torrente Raganello, dove hanno perso la vita escursionisti provenienti da varie regioni d’Italia». Affidando «alla bontà misericordiosa di Dio quanti sono drammaticamente scomparsi», il Papa ha espresso «spirituale vicinanza ai loro familiari, come anche ai feriti».

La catechesi del Papa

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15 ottobre 2019

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