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il gemito della terra

· ​Numerose iniziative promosse dalle diocesi italiane ·

Gli effetti del terremoto del 24 agosto scorso  ad Amatrice

Il tema dell’undicesima Giornata per la custodia del creato, «La misericordia del Signore per ogni essere vivente», invita a contemplare l’amore di Dio nella sua ampiezza senza limiti, un amore che si piega teneramente su ogni creatura, la cura, la protegge, la fa vivere. Nella misura in cui si comprende la bontà del Signore, che non si dimentica mai dei suoi figli e mai si scorda di nutrire gli uccelli del cielo e di vestire i gigli del campo, sgorga unanime dal cuore dei cristiani un incessante inno di lode, che diventa responsabilità e impegno per non sprecare e distruggere i tanti doni ricevuti. Ringraziare Dio è una gioia e anche un dovere. Già l’antica sapienza ebraica insegna, nel Talmud babilonese, che chiunque goda di qualcosa di questo mondo senza aver detto la berakhà, la benedizione, commette peccato di appropriazione.
Nel messaggio per la Giornata, le Commissioni della Conferenza episcopale italiana per i Problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e per l’Ecumenismo e il dialogo, invitano a benedire il Signore, poiché «la lode e la gratitudine sono la prima risposta al dono fondamentale che il Signore ci fa con la creazione». Le due commissioni invitano anche a rileggere attentamente e a meditare la Laudato si’ di Papa Francesco, un testo di straordinaria intensità e bellezza, che prosegue la riflessione avviata da Giovanni Paolo ii col messaggio per la Giornata mondiale della Pace del 1990, «Pace con Dio creatore, pace con tutto il creato», e da Benedetto XVI col messaggio per la Giornata mondiale della Pace del 2010, «Se vuoi coltivare la terra, costruisci il creato».

di Donatella Covalova

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19 marzo 2019

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