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Ascoltare
e parlare con coraggio

· ​Aprendo il sinodo sui giovani il Papa indica nell’assemblea uno spazio di dialogo e di discernimento ·

Parlare con coraggio e ascoltare con umiltà. Aprendo mercoledì pomeriggio, 3 ottobre, i lavori del sinodo dedicato ai giovani, il Papa ha invitato i vescovi alla parresia, un atteggiamento nel quale si esprimono insieme «libertà, verità e carità». Prima degli interventi del segretario generale e del relatore generale, il Pontefice si è rivolto ai partecipanti alla prima congregazione per ribadire che il sinodo «è un momento di condivisione» e «un esercizio di dialogo», invitando i padri a «farsi voce» dei giovani del mondo e ricordando che «una critica onesta e trasparente è costruttiva e aiuta, mentre non lo fanno le chiacchiere inutili, le dicerie, le illazioni oppure i pregiudizi». In questo spirito, il Papa ha chiesto ai presenti di aprirsi alle novità e di sentirsi «liberi di accogliere e comprendere gli altri», anche attraverso la disponibilità a «cambiare le nostre convinzioni e posizioni: è segno — ha commentato — di grande maturità umana e spirituale».

«Franchezza nel parlare» e «apertura nell’ascoltare» sono «fondamentali», secondo Francesco, per garantire che il sinodo divenga «un esercizio ecclesiale di discernimento». Per questo, ha esortato, «siamo chiamati a metterci in ascolto di ciò che lo Spirito ci suggerisce, con modalità e in direzioni spesso imprevedibili».

Ma, ha precisato, «l’atteggiamento di ascolto non può limitarsi alle parole che ci scambieremo nei lavori sinodali». Occorre infatti liberare anzitutto «le nostre menti e i nostri cuori da pregiudizi e stereotipi», evitando il pericolo di parlare ai giovani «a partire da categorie e schemi mentali superati». È necessario inoltre «superare con decisione la piaga del clericalismo» — alla radice di «tanti mali» di cui la Chiesa deve «chiedere umilmente perdono» — e, allo stesso tempo, «curare il virus dell’autosufficienza e delle affrettate conclusioni di molti giovani».

I lavori del sinodo sono proseguiti nella mattina di giovedì 4 con la seconda congregazione generale.

Il discorso inaugurale del Papa

La relazione del segretario generale durante la prima congregazione generale

La relazione del relatore generale prima della discussione

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21 maggio 2019

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