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Arresto per gli ex ministri catalani

· ​La richiesta avanzata dalla procura spagnola ·

La procura spagnola ha chiesto l’arresto senza possibilità di cauzione per otto membri del governo catalano esautorato, tra i quali l’ex vicepresidente Oriol Junqueras, comparsi questa mattina dinanzi al giudice Carmen Lamela per rispondere dei reati di sedizione, ribellione e malversazione. La richiesta della procura non riguarda l’ex ministro catalano Santi Vila, dimessosi alla vigilia della dichiarazione di indipendenza. Sono stati invece rinviati al 9 novembre gli interrogatori dell’ex presidente del parlamento catalano Carme Forcadell e di altri cinque membri della presidenza. Il rinvio è stato concesso su richiesta della difesa. I reati dei quali sono accusati Junqueras e gli ex ministri catalani prevedono una pena fino a 30 anni di carcere e sono gli stessi imputati all’ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont, che è però rimasto in Belgio, da dove ha denunciato la presunta mancanza di garanzie di un processo imparziale in Spagna.

Fonti giudiziarie hanno fatto sapere che in caso di mancata comparizione di Puigdemont, i magistrati potrebbero presentare un mandato d’arresto europeo alle autorità belghe. L’obiettivo sarebbe la consegna del presidente destituito in almeno sessanta giorni. Ma il risultato non è scontato. E in ogni caso — sottolineano alcuni commentatori — in due mesi Puigdemont avrebbe tutto il tempo di organizzare la campagna elettorale in vista del voto di dicembre. Stando a sondaggi pubblicati da «El País», gli indipendentisti catalani avrebbero perso circa due punti rispetto alle elezioni del 2015. 

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25 marzo 2019

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