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Aria nuova
per la Sistina

· Presentati i nuovi sistemi di condizionamento e di illuminazione ·

Ai Musei vaticani le statue del i secolo non le guarda nessuno. E nemmeno quello del iv o del v. Stanno lì, in nicchie nemmeno troppo nascoste, che ti scrutano «con testa non pertinente», quasi elemosinando un po’ di attenzione, ma niente: tutti dietro la bandierina nazionalista tenuta in alto dalla propria guida. 

Come un sol uomo in marcia: obiettivo unico la Cappella Sistina. Lo scrive Marcello Filotei in un'intervista al direttore dei Musei vaticani Antonio Paolucci, il quale commenta: «È un’attrazione fatale, l’oggetto del desiderio per chiunque arrivi a Roma da qualunque parte del mondo. Ogni anno abbiamo circa sei milioni di visitatori, tutti vogliono vedere la Sistina, ci sono giorni nei quali sotto il Giudizio Universale di Michelangelo passano anche ventimila persone. Sono cifre imponenti, impressionanti, pericolose per la tutela del patrimonio. Si crea così quel fenomeno che i tecnici chiamano “pressione antropica”: la presenza massiccia di persone che portano polveri dall’esterno, umidità corporea, temperature alte, e soprattutto respirano».

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18 marzo 2019

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