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Aria nuova per la Sistina

· Al via i lavori per il nuovo impianto di climatizzazione ·

E il 30 e il 31 ottobre sarà protagonista di un convegno internazionale

La Cappella Sistina è la cappella del mondo. Lo è per le donne e per gli uomini di ogni provenienza, di ogni cultura, di ogni lingua, di ogni religione o di nessuna religione. Una vasta mitografia sostiene e circonda la Cappella Magna della Chiesa cattolica. È il luogo dove i cardinali eleggono il Papa, è lo spazio liturgico più suggestivo della cristianità.

Oggi la Cappella Sistina rischia di essere vittima del suo stesso successo. I restauri che hanno interessato le superfici dipinte negli anni Ottanta e Novanta dello scorso secolo con la pubblicità planetaria che li hanno accompagnati, hanno fatto da moltiplicatore all’affluenza del pubblico. Oggi i visitatori sfiorano i sei milioni l'anno.È un numero impressionante e oggettivamente pericoloso per la corretta conservazione degli affreschi.

La Cappella Sistina ha bisogno di un nuovo più efficace impianto di climatizzazione, ricambio d’aria e abbattimento degli inquinanti. Del problema erano già consapevoli i responsabili dei Musei Vaticani quando nel 1994, a conclusione del grande restauro di Colalucci, affidarono alla Carrier, leader nel mondo nella climatizzazione degli interni, la messa in opera di un impianto, per l’epoca all’avanguardia, di ricambio d’aria. Quell’impianto aveva però il difetto di essere tarato per un numero di visitatori che era la metà di quello che oggi è effettivamente presente in Sistina. L’impresa — che oggi è ufficialmente partita con la benedizione e con gli auguri del presidente del Governatorato, il cardinale Giuseppe Bertello — realizzerà, al termine di tre anni di studi ambientali e di simulazioni, un nuovo impianto di ultimissima generazione, in grado di garantire alla Cappella Sistina nuovo respiro.

E «La Cappella Sistina venti anni dopo. Nuovo respiro, nuova luce» si intitolerà il convegno internazionale di studi che aprirà in Vaticano il 30 Ottobre prossimo e si concluderà il 31, giorno memoriale — era l’anno 1512 ed era Papa Giulio II della Rovere — della inaugurazione della volta della Sistina. «Nuova luce» perché nell’occasione verrà presentato alla stampa internazionale e agli studiosi di tutto il mondo il nuovo sistema illuminotecnico led fornito dalla Osram; «nuovo respiro» perché alla Sistina sarà garantito ricambio d’aria, controllo della temperatura e dell’umidità, abbattimento radicale delle polveri e degli inquinanti. In questo anno, quattrocentocinquantesimo dalla morte di Michelangelo, eventi espositivi e scientifici di rilievo, a Roma e a Firenze, hanno voluto celebrare la ricorrenza. I Musei Vaticani hanno deciso di offrire al mondo un risultato durevole: la messa in sicurezza dal punto di vista conservativo degli affreschi sistini. Perché il capolavoro di Michelangelo possa vivere a lungo per i prossimi secoli nelle condizioni migliori.

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23 marzo 2019

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