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Arditi filologi

· I cataloghi della Galleria Palatina ·

Ecco un’opera che onora allo stesso tempo la scuola storico artistica e l’editoria italiane, in questo caso la fiorentina Giunti. 

Raffaello, «Madonna dell'Impannata» (1513–1514, Firenze)

Lo scrive Antonio Paolucci aggiungendo che è il primo catalogo — il primo di una serie che ne prevede complessivamente sei — dei tesori pittorici della Galleria Palatina. Questo, curato da Serena Padovani che nella Galleria ha servito per molti anni prima come funzionario della amministrazione poi come direttrice, ha per argomento Le scuole dell’Italia Centrale 1450-1530.

Dire pittori dell’Italia Centrale in Palatina significa dire Botticelli e Andrea del Sarto, Piero di Cosimo e Pontormo, Andrea del Sarto e Rosso Fiorentino, Luca Signorelli e Perugino, Fra Bartolomeo e Raffaello e molti altri ancora. Praticamente sono i maestri delle Vite vasariane che, distribuiti su più file, quasi sempre contenuti in cornici sontuose, affollano secondo l’ordinamento gremito della quadreria “antico regime” le pareti della Reggia di Pitti.

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10 dicembre 2019

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