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Aprire gli occhi
sulla tratta di persone

· Il Papa per il Day for Life in Inghilterra e Galles ·

Londra, 8. «Che Dio possa liberare tutti coloro che sono stati minacciati, feriti o maltrattati dal commercio e dalla tratta di esseri umani e possa portare conforto a quelli che sono sopravvissuti a tale disumanità»: lo scrive il Papa nel messaggio inviato alla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles in vista della giornata per la vita che si celebrerà nel Regno Unito domenica 17 giugno. L’obiettivo dell’evento è di sensibilizzare la comunità cattolica e il paese sul significato e il valore della vita umana in ogni fase e condizione, in particolare quest’anno sul «vile crimine della tratta di esseri umani».

Informato del Day for Life, il Pontefice, tramite il nunzio apostolico in Gran Bretagna, arcivescovo Edward Joseph Adams, ha fatto giungere la sua preghiera al «Dio della misericordia» affinché per intercessione della santa Josephine Bakhita, protettrice delle vittime della tratta di esseri umani e della schiavitù moderna, «le catene della loro prigionia vengano spezzate». Il Santo Padre rivolge poi un appello: «Che tutti noi possiamo aprire gli occhi, vedere la miseria di coloro che sono completamente privati della dignità e della libertà, e ascoltare il loro grido di aiuto».
In una nota i vescovi di Inghilterra e Galles ricordano quanto scritto da Francesco nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo: «Quando incontro una persona che dorme alle intemperie [...] posso reagire a partire dalla fede e dalla carità e riconoscere in lui un essere umano con la mia stessa dignità» (98). Solo nel Regno Unito si stima che ogni anno ci siano oltre tredicimila vittime della tratta. Durante la giornata del 17 verranno chieste a fedeli e parrocchie preghiere e donazioni per «sostenere coloro che lavorano per ripristinare pienamente le loro vite». I proventi andranno all’Anscombe Bioethics Centre e ad altre strutture ecclesiastiche.

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