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Appello a fermare il conflitto in Siria

· Intervento di Ban Ki-moon mentre Parigi conferma forniture di armi agli insorti ·

Carcasse di abitazioni colpite dai bombardamenti nei sobborghi di Damasco (Reuters)

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha rivolto un nuovo appello alla comunità internazionale a impegnarsi per «contribuire a porre fine al conflitto in Siria, che sta destabilizzando un’intera regione». Facendo riferimento all’anno trascorso dall’attacco con armi chimiche nei pressi della capitale siriana, del quale non sono state accertate le responsabilità, Ban Ki-moon sottolinea in un comunicato diffuso in nottata che «il conflitto siriano non solo continua, ma si è esteso ai Paesi vicini, innescando una catastrofe umanitaria e alimentando ulteriori violazioni dei diritti umani e crimini contro l’umanità».

Poche ore prima, il presidente francese, François Hollande, aveva detto che alcuni mesi fa il suo Governo inviò armi ai ribelli della Coalizione nazionale siriana impegnati in combattimento tanto contro le forze di Damasco quanto contro i miliziani dello Stato islamico (Is). Come noto, la Francia è tra i Paesi che riconoscono la Coalizione come interlocutore in Siria e Hollande ha sostenuto che continueranno le forniture di armi ai ribelli che fronteggiano tanto l’esercito quanto l’Is, asserendo che «non possiamo lasciare senza armi gli unici siriani che si stanno impegnando per una democrazia».

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